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Salvate la Sanità

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(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

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RESOCONTO E COMUNICATO FINALE DEL CONVEGNO REGIONALE DEL 27 GENNAIO 2024 A ROMA, GIU' LE MANI DAL S.S.N. PUBBLICO"

(31 Gennaio 2024)

Verso la costituzione del “COMITATO REGIONALE PER IL RILANCIO DELLA SANITA’ PUBBLICA” e la ripresa dell’iniziativa nazionale a livello unitario e combattivo

comunicatousi

Ottimo successo al convegno regionale svoltosi il 27 gennaio 2024, presso la sede de IL CANTIERE DEMOCRATICO a Roma a Via Sardegna 29, dal titolo “giù le mani dal servizio sanitario nazionale pubblico”. Molto partecipato il dibattito e assemblea mattutina, con una dozzina di relazioni e interventi (alla presenza di oltre 45 persone, sala piena dei posti disponibili) e altri in collegamento on line (con qualche …disconnessione di linea). Nel corso della mattinata, dopo gli interventi di saluto della segretaria della sezione de Il Cantiere Democratico, una giovane e combattiva responsabile della sede ospitante, al presidente On. Pedica, vi sono stati gli interventi di Gianni Martelli, per 40 anni medico nella sanità pubblica ospedaliera e componente del direttivo nazionale Usicons, al Presidente dell’Associazione Usicons Giuseppe Martelli, che ha svolto una relazione sulle varie fasi di nascita sviluppo e di graduale smantellamento del servizio sanitario nazionale dalla Costituzione e dalla legge 833/1978, al Dott Turi della sezione romana di Medicina Democratica e dirigente di un servizio di una Asl romana, che ha fatto una panoramica dei processi di privatizzazione e “aziendalizzazione” dei servizi e della sua esperienza di medico, a Marco Bersani coordinatore nazionale di Attac che ha sviluppato alcuni aspetti dell’aspetto economico e delle ragioni in positivo dell’economia nel S.S.N. come investimento a favore della collettività e dell’uso distorto dei fondi pubblici verso le strutture convenzionate e private di soldi pubblici, di Stefano Fassina già consigliere comunale e deputato sulle iniziative di contrasto all’autonomia differenziata nell’istruzione e nella sanità, a Elena Mazzoni (che ha illustrato le mobilitazioni dei comitati contro l’AUTONOMIA DIFFERENZIATA) e Rosa Rinaldi (sulle ragioni storiche e pratiche della sanità pubblica come momento di partecipazione di cittadini e cittadine nei comitati di gestione e nel progressivo blocco della sanità sui territori e della medicina del lavoro) per Rifondazione Comunista, a Rappresentanti (Carla Masseno) dell'Associazione dei Volontari Ospedalieri AVO che hanno illustrato la loro esperienza trentennale nelle strutture pubbliche e convenzionate dalla parte di utenti nelle attività di assistenza e sostegno al personale pubblico e delle cooperative nelle Rsa e negli ospedali, a Marcello Luca dei ferrovieri pensionati, a studenti universitari di un comitato di Medicina e Chrurgia de La Sapienza, con le conclusioni e la relazione sui servizi a gestione esternalizzata, sulla salute e sicurezza nel settore, di Roberto Martelli, segretario intercategoriale di Usi 1912 e lavoratore di cooperative sociali socio sanitarie e socio assistenziali, che ha ricordato anche la giornata della memoria del 27 gennaio su SHOAH E PORRAJMOS come memoria storica e come impegno attuale di contrasto alle barbarie di ieri e delle nuove barbarie. E’ seguita una con un breve rinfresco nei locali del Cantiere Democratico di Via Sardegna, offerto dall’Usicons. La ripresa pomeridiana, ha visto l’effettuazione di una tavola rotonda e dibattito aperto, guidata dalla chiarissima Prof.ssa Claudia Santi e dal dott. Gianni Martelli, con 15 presenti e vari interventi anche di rappresentanti Usicons e Usi da Cuneo a Rimini, che hanno sviluppato le iniziative sui loro territori e ribadito la necessità di mantenere, consolidare e rafforzare le informazioni per un impegno di livello nazionale che non ceda alla tendenza pluriennale di privatizzazione, smantellamento dei servizi basilari pubblici, della disparità di trattamento e di aumento dei costi per tutelare la salute, con le odiose differenziazioni sociali e di censo, la rottura dell’unità nazionale e della parità di trattamento, per i servizi fondamentali e universali.

Dal dibattito mattutino e dalla tavola rotonda pomeridiana, dove sono intervenuti lavoratori dei servizi socio sanitari e farmaco-sanitari, è stato ribadito il concetto e la pratica di proseguire nelle iniziative di resistenza e di impulso senza cedere alla rassegnazione e alla "cultura della sconfitta", per far sì che la cura, la tutela della salute e della sanità a favore di tutti e tutte, come era nello spirito ispiratore della legge 833 del 1978 e delle altre conquiste sociali codificate con leggi (dalla legge 180 sui servizi psichiatrici, alla legge 194 del 1978 sulla maternità responsabile e l’interruzione della gravidanza) che sull’onda lunga delle lotte degli anni 60 e 70, hanno prodotto la legge 300 1970 (Statuto dei Lavoratori…e delle lavoratrici aggiungiamo noi, ndr), alla prima legge di tutela delle lavoratrici madri e ai miglioramenti salariali e normativi. Al termine della giornata, è uscita forte l’esigenza di costituire, come prosecuzione del lavoro di informazione, collegamento e impulso, un “Comitato regionale per il rilancio della sanità pubblica”, che si impegnerà a costruire, coinvolgendo le associazioni presenti al convegno del 27 gennaio, nonché quelle realtà associative, politiche e sindacali combattive e in sintonia con le analisi fatte, per arrivare ad un’iniziativa di livello nazionale, che siano da supporto a quelle già in cantiere, compresa quella promossa da Medicina Democratica e altre associazioni (anche una iniziativa a Roma per i primi di aprile 2024) e di quelle in cantiere sull’AUTONOMIA DIFFERENZIATA, proseguendo la lotta al di là del suo passaggio formale in parlamento.
I materiali del convegno svolto il 27 gennaio, sono disponibili a chi ne farà richiesta, mandando e mail a usicons.roma@gmail.com

Si ringraziano tutti e tutte le persone che hanno partecipato, anche quelle che non sono intervenute e invitate, per la riuscita di questa importante iniziativa, voluta e promossa dalla nostra associazione di promozione sociale, dall’anno scorso accreditata ufficialmente al R.U.N.T.S. (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) gemellata con la ricostituita Unione Sindacale Italiana fondata nel 1912. LA SALUTE NON E’ UNA MERCE, LA SICUREZZA NON E’ UN COSTO DA RIDURRE O “TAGLIARE” per garantire a pochi utili e profitti, a danno della maggioranza di chi lavora, della cittadinanza e dell’utenza.

Associazione USICONS aps
Usi 1912 ricostituita

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