il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale e lavoro    (Visualizza la Mappa del sito )

Salvate la Sanità

Salvate la Sanità

(28 Novembre 2012) Enzo Apicella
Secondo Monti il sistema sanitario nazionale è a rischio se non si trovano nuove risorse

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI
(Capitale e lavoro)

SITI WEB
(Capitale e lavoro)

Il Cardarelli è l’ospedale dove si lavora di più e si guadagna di meno

Programma del Cobas Cardarelli per le elezioni R.S.U. di Novembre

(28 Settembre 2007)

Analisi del Cobas Cardarelli della situazione nazionale e dell'ospedale Cardarelli

La situazione nazionale:

Il mondo del lavoro è sotto attacco, continuamente, da parte della classe padronale e dai vari governi espressione dei loro interessi .Questo attacco è diretto ad eliminare ciò che resta dei diritti faticosamente conquistati in decenni di lotte, si punta alla riduzione del costo del lavoro attraverso stipendi sempre più miserabili, riducendo le pensioni a pura parvenza, privatizzando tutto il possibile e riducendo i diritti sindacali. I sindacati di stato (CGIL, CISL ,UIL) sono alla deriva, la politica collaborazionista e concertativa li ha appiattiti in una condizione di totale asservimento alla volontà governativa, sopratutto laddove ci sono formazioni di governo di centro-sinistra. Le uniche cose che sanno contrattare molto bene sono i loro privilegi sindacali di casta e le condizioni migliori che favoriscono il consolidamento del loro potere ormai in crisi totale e irreversibile. Questi sindacati ultimamente sono diventati anche i gestori dei fondi-pensioni, è l’ultima evoluzione dei sindacati consociativi, adesso sono diventati sindacati-finanzieri.
Il Cobas, il sindacato dei lavoratori
Il mondo del lavoro, ormai privo di ogni rappresentanza sia a livello politico che sindacale, sta combattendo, in condizioni difficilissime, per ricostruire una forza sindacale rappresentativa dei suoi interessi e bisogni. Il sindacalismo di base dappertutto sta diventando l’unica forma organizzativa in cui si riconoscono i lavoratori, l’unica forma antagonista al sistema costituito dagli interessi confindustriali e dei governi loro amici. In tanti luoghi, i Cobas sono ormai il primo sindacato, pur dovendosi confrontare con altri sindacati che hanno l’aperto sostegno delle dirigenze aziendali. Un esempio su tutti il Cobas della Fiat Mirafiori, che rappresenta sicuramente l’avanguardia di tutto il movimento Cobas , ma anche di tutto il movimento dei lavoratori in Italia.
Non ci sono governi amici
Per i Cobas non ci sono governi amici, i governi di centro-destra e di centro-sinistra che si sono succeduti in questi anni sono accomunati dai medesimi intenti ed hanno le stesse finalità. Sono entrambi nemici giurati dei lavoratori, per questa gente l’interesse nazionale passa attraverso la riduzione sempre più accentuata dei livelli di vita e dei diritti democratici dei lavoratori. Questi governi perseguono la stessa politica economica, che ha portato alla precarizzazione del lavoro ,alla distruzione delle pensioni, al processo sempre più violento di privatizzazione della sanità. Perseguono l’annullamento o la riduzione del diritto alla scuola, del diritto alla casa, del diritto al lavoro. Hanno bloccato gli stipendi sterilizzando la scala mobile e con il continuo aumento del costo della vita hanno ridotto il livello di vita dei lavoratori ai minimi termini. L’unica differenza tra questi tipi di governi sono gli strumenti attraverso cui si conquistano il consenso. Il centro-destra lo fa attraverso una posizione predominante ed illegale nei mezzi di comunicazione di massa, il centro-sinistra lo fa attraverso la compiacenza dei sindacati asserviti, CGIL in testa.
CGIL, CISL ,UIL e i loro satelliti costituiti dai sindacati autonomi sopravvi-vono solo grazie all’ asservimento al governo nazionale, ai partiti politici, alle organizzazioni padronali. La dote di cui sono portatori è l’asservimento dei lavoratori e l’annullamento dei loro diritti.

Situazione nel Cardarelli:

La gestione Iovino ha portato il Cardarelli alla catastrofe. Si è perseguito lucidamente ed inesorabilmente un disegno di privatizzazione dei servizi, noi lottiamo per un servizio sanitario pubblico e gratuito per tutti. La tendenza prevalente è stata invece la precarizzazione del lavoro, privilegi per elitè sindacali , totale disinteresse per i lavoratori e pazienti. In questi anni vi è stato un aumento spaventoso dell’uso di lavoro esternalizzato , che ha prodotto uno scadimento dei servizi e costi abnormi, le condizioni di lavoro sono generalmente peggiorate con l’aumento dei carichi di lavoro e uno scadimento delle condizioni di sicurezza, si è gonfiato oltre misura il numero di figure dirigenziali, i salari dei lavoratori del Cardarelli sono tra i peggiori della provincia. Per un ristretto gruppo, costituito dall’attuale casta dell’RSU gli stipendi sono aumentati e sotto l’amministrazione Iovino hanno progredito nella carriera divenendo dirigenti. Si è arrivati alla situazione paradossale che il grosso delle figure professionali del Cardarelli non ha più rappresentanza nell’RSU, poiché chi vi è entrato da lavoratore adesso ne esce da dirigente. È una situazione scandalosa, La rappresentanza sindacale è stata usata non per difendere i diritti di tutti, ma solo come uno strumento per fare carriera.

Le lotte dei Cobas nel Cardarelli:

Negli ultimi anni il Cobas nel Cardarelli ha portato avanti tantissime lotte e la capacità di lotta è aumentata proporzionalmente alla crescita di consensi e di partecipazione. Oggi è uno dei sindacati più forti dell’azienda , sicuramente il più combattivo. Abbiamo rotto il muro del silenzio e dell’omertà che regnava in questa azienda fino a non molto tempo fa, svolgendo un’opera costante e continua di informazione, attraverso i nostri manifesti murali, i volantini, il nostro bollettino, il nostro sito web. Noi crediamo che se l’attività sindacale e amministrativa si svolge alla luce del sole sia meglio per tutti. Tutti sono costretti a confrontarsi con i lavoratori, tutti devono assumersi la responsabilità riguardo le proprie posizioni . Abbiamo combattuto una lotta durissima contro le barelle, abbiamo denunciato questo fenomeno a livello nazionale, mettere un paziente in barella è un atto incivile e criminale, su questo tema, non ci fermeremo mai, è una battaglia di civiltà per la nostra città. Abbiamo combattuto e sconfitto il progetto di fare nuovi coordinatori, questo avrebbe comportato un ulteriore impoverimento della dotazione organica, un regalo per personaggi semianalfabeti posti in posizioni dirigenziali, un aggravamento della situazione organizzativa e sanitaria dell’azienda. Il prezzo che abbiamo pagato a questa lotta è stato la perdita del nostro delegato RSU, per i Cobas l’interesse dei lavoratori è la sola sovranità alla quale ci sottomettiamo, non ammettiamo nessun compromesso e nessuna subalternità, nei confronti di chiunque. Le lotte che abbiamo intrapreso riguardano essenzialmente le condizioni di lavoro e di sicurezza. Un ospedale è un posto pericoloso in sé, dove i pericoli sono quotidiani ed inevitabili, se aumentano i carichi di lavoro e non si rispettano le più elementari misure di sicurezza si sconfina nell’arbitrio criminoso.

La lista Cobas:

La lista Cobas è composta da coloro che credono sia possibile costruire il sindacato dei lavoratori, alieno da qualsiasi subalternità e pratiche di compromissione, noi tutti lavoriamo e cooperiamo affinché nella prossima RSU avvenga un evento rivoluzionario: Una forte presenza Cobas. La lista candidati dei Cobas è composta totalmente da lavoratori, non ci sono dirigenti, capiservizio, non usufruiamo di nessuno privilegio sindacale, non abbiamo permessi speciali, né tantomeno li chiediamo, non abbiamo padroni o padrini da portare al potere, siamo lavoratori autorganizzati, che intendono evolversi in quanto lavoratori e non attraverso le squallide logiche della compromissione col sistema.

Cobas Cardarelli

6125