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(20 Settembre 2009) Enzo Apicella

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L'Hub a Pisa e l'impatto ambientale

(3 Dicembre 2010)

Allo stato attuale non abbiamo tutta la documentazione necessaria per analizzare le ricadute ambientali derivanti dalla costruzione dell'Hub Allo stato attuale possiamo dire senza timore di essere smentiti che in presenza di basi militari si verificano svente alcune conseguenze quali
- inquinamento falde acquifere. Per esempio attorno alle basi di Aviano e dell'isola La maddalena. Ad Aviano la causa fu l'uso di un diserbante, il bromacile , impiegato per decenni nella base militare che ha provocato inquinamenti proprio in terreni permeabili come quelli dove sorge la base . Ma nel caso di Vicenza sono ancora più dannosi gli effetti collaterali, per esempio attorno alle basi nascono gallerie e infrastrutture, tangenziali che non solo modificano profondamente un territorio ma lo distruggono a partire dalle falde. E per costruire l'Hub della guerra saranno necessari interventi edilizi di non poco conto per costruire capannoni, allargare le piste, ospitare le migliaia di uomini che potrebbero convogliare sul terriotrio pisano per partire alla volta delle missioni internazionali

- ci chiediamo poi come il raddoppio dell'aereoporto militare in aggiunta a quello civile non possa recare problemi se pensiamo che sorgono accanto a quartiere densamente popolati come quelli s. Marco e s. giusto e a ridosso della stazione fs.

- a riconoscere la pericolosità per l'uomo e l'ambiente sono anche alcune discusse sentenze del tar, per esempio il tar veneto che nel Giugno 2008 emetteva la sospensiva sul progetto Dal Molin, decretando di fatto lo stop ai lavori e mettendo fine all’arroganza di chi avrebbe voluto imporre la nuova base Usa a Vicenza senza democrazia e senza una valutazione dell’impatto ambientale.

La questione dirimente è proprio la Vinca (Valutazione d’impatto ambientale) senza la quale non può esistere alcun progetto. Ebbene l'impatto ambientale non è stato minimamente valutato eccezion fatta per un monitoraggio sull'inquinamento acustico da parte dell'Arpat che ha preso in esame i dati tra il 2008 e l'autunno 2009. L'attuazione della direttive europea sul contenimento del rumore negli aereoporti comunitari non vale del resto per aereoporti militari e l'adozione di provvedimenti e restrizioni non può avvenire efficacemente senza cosiderare anche la produzione di rumore e inquinamento della struttura militare: proprio per questo pensiamo che questi rilevamenti se operati oggi considerando tutta l'area areoportuale sia essa militare che civile darebbero dei risultati diversi da quelli attuali. (ma sul rispetto di questa normativa è troppo chiedere spiegazioni alla Regione e al Sindaco??) .Arpat spiega che i voli militari sono un terzo di quelli civili ma con l'Hub le cose potrebbero capovolgersi. I voli militari non sono sottoposti ad alcuna limitazione per quanto concerne l'inquinamento acustico. Sempre l'arpat ha investito il Comune e la Regione Toscana a contenere i rumori degli aerei militari ma i risultati sono stati non molto incoraggianti anche se nella sua relazione l'Arpat si dice soddisfatta dei risultati ottenuti. Al contrario bisognerebbe capire se la diminuzione dei rumori è dovuta a nuovi e sofisticati mezzi militari o al trasferimento in altre province delle esercitazioni militari e dei voli di ricognizione ma questi dati coperti dal segreto militare sono a noi tutti ignoti.

Nel 2002 il Minsitero dell'ambiente intervenne proprio per realizzare una barriera acustica a protezione delle case di via Carrareccia e via Cariola, quell'area che oggi dovrebbe essere interamente requisita , previo abbattimento delle case, per ampliare l'hub. Di conseguenza ampliando la base si ripresenterà il problema sempre nel quartiere di s Giusto coma con un impatto ambientale maggiore per la maggiore densità abitativa delle case a ridosso delle due vie prima citate (parliamo di condomini e palazzi al posto di epiccole villette mono o bifamiliari)

- Con l'ampliamento dell'Hub tutti i rilevamenti acustici dovranno essere rifatti e le simulazioni degli anni precedenti saranno incomplete a fronte di un ampliamento della base e l'intensificarsi della circolazione aerea.

- l'assenza del ministero delll'Ambiente e la sua subalternità al ministero della difesa (la prestigiacomo in queti ultimi due anni ha drasticamente ridotto il numero dei tecnici a sua disposizione con tagli forsennati e privi di ogni logica) è un ulteriore motivo di preoccupazione -nonostante le prescrizioni e le richieste dell'arpat e della Regione Toscana (non abbiamo notizie di cosa abbia concretamente fatto il Comune di Pisa) nel dicembre 2009 non era ancora pronta la classificazione acustica aereoportuale in assenza della quale non è possibile alcun risanamento ambientale.

- di conseguenza in assenza di valutazione di impatto ambientale e di classificazione acustica, come è possibile bandire l'asta per avviare i lavori dell'Hub??

CONFEDERAZIONE COBAS

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