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(28 Settembre 2012) Enzo Apicella
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(Lotte operaie nella crisi)

Vittoria dei lavoratori di Brembio! La lotta paga!

(7 Gennaio 2010)

Nel tardo pomeriggio di martedì 5 gennaio, capi e dirigenti del consorzio UCSA e della committente Fiege Borruso di Brembio sono stati costretti dalla dura e determinata lotta dei lavoratori e delle lavoratrici ivi appaltati ad accettare le condizioni decise: il mantenimento per tutti/e del proprio posto di lavoro e condizioni normative e salariali identiche a quelle già in essere con le precedenti cooperative appaltatrici.

Le violente cariche poliziesche al picchetto e gli arresti di due compagni fra gli scioperanti (tra cui un compagno dello Slai Cobas, sindacato che sin dall'inizio ha seguito la lotta), le provocazioni all'udienza di convalida degli arresti, le minacce della prefetta di Lodi palesemente schierata a difesa delle politiche padronali, le serrate padronali per fiaccare la resistenza operaia, non sono riuscite in alcun modo a fermare la determinazione dei/delle lavoratori/trici cui si è unita la forte solidarietà attiva dei numerosi lavoratori, realtà di lotta (tra cui i lavoratori delle cooperative di Turate), comitati e centri sociali presenti ai picchetti e agli scioperi.

Lavoratori e lavoratrici che hanno altresì “smascherato” la funzione concertativa e filopadronale dei burocrati di CGIL e CISL già firmatari di un accordo sulle loro teste che prevedeva trasferimenti coatti in altri appalti (anche a 50 km da Brembio) della gran parte degli/delle operai/e, la riduzione dell'orario di lavoro a sole 24 ore settimanali a condizioni salariali notevolmente ridotte. Burocrati che hanno poi peraltro opportunisticamente sottoscritto l'accordo imposto dallo Slai Cobas in uno squallido tentativo di ricostruirsi una dignità e un ruolo di tutela di fronte agli scioperanti...

Quest'ulteriore lotta vittoriosa degli/delle operai/e di Brembio dimostra quindi - e ancora una volta – che con forme organizzative adeguate e determinate, basate sull'unità e sulla convergenza di settori sociali diversi e su una chiara prospettiva politica di classe è effettivamente possibile ribaltare i rapporti di forza imposti.

La lotta risoluta di questi/e lavoratori/trici e la solidarietà di classe dispiegata sono l'esempio concreto di come la difesa dei propri diritti nonché migliori condizioni di vita e di lavoro possano essere ottenute solo dall'unione contro ogni forma di sfruttamento!

Con i lavoratori e le lavoratrici di Brembio in lotta!
La lotta paga!
La solidarietà e la lotta sono le uniche armi in mano ai lavoratori!

I compagni e le compagne del CSA Vittoria.

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