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(13 Novembre 2012) Enzo Apicella

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Via Berlusconi: ma non per Prodi

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(5 Novembre 2003)

Da più di un anno i lavoratori della FIOM lottano contro il contratto “bidone” firmato da FIM e UILM e applicato contro il parere della maggiore organizzazione sindacale del settore metalmeccanico. Oggi si aggiungono la Finanziaria del Governo Berlusconi -che aumenta l’età pensionabile e riduce le entrate dell’INPS, mette in discussione i diritti acquisiti da decine di migliaia di lavoratori sull’amianto, ruba la tredicesima mensilità ai cassintegrati- e l’attacco di Giovanardi e Fini, che minacciano di mandare le forze dell’ordine agli scioperi della FIOM in Emilia Romagna, utilizzando la questione del terrorismo per criminalizzare le lotte sociali.

A questa operazione è necessario rispondere rilanciando la mobilitazione dei metalmeccanici, unificandola con quella più generale di tutto il mondo del lavoro contro la Finanziaria e la controriforma previdenziale, con quella dei movimenti che si battono contro una guerra i cui costi si scaricano sui lavoratori. Insieme a queste forze è possibile avanzare la proposta di una vertenza generale unificante, una vertenza:

- che chieda il ritiro della Finanziaria e della legge delega sulle pensioni, il rilancio della previdenza pubblica e aumenti salariali -da finanziare colpendo i grandi patrimoni, la rendita finanziaria, le spese militari- l’abolizione della Legge 30 e del "Pacchetto Treu", una legge democratica sulla rappresentanza sindacale;

- che venga sostenuta con una lotta decisa e prolungata: la FIOM emiliana ha dimostrato che quando si blocca la produzione con decisione (picchetti, blocco della portinerie e delle merci) i risultati si ottengono. Il sindacato proclami uno sciopero generale prolungato costruendo casse di resistenza come quelle promosse dalla FIOM, come fecero con successo i sindacati francesi nel ‘95, come stanno facendo i lavoratori delle Poste inglesi da due settimane, perché uno sciopero generale prolungato può vincere e pesa meno sulle tasche dei lavoratori che più scioperi fatti a distanza di mesi e senza ottenere nulla!

- che punti alla cacciata di Berlusconi e del suo governo antioperaio.

Questa azione di lotta generale è incompatibile con un'alleanza col centro liberale dell'Ulivo (Prodi, Rutelli, Fassino) che, dopo essersi schierato contro l'estensione dell'articolo 18, rilancia la propria disponibilità ad attaccare nuovamente le pensioni, invita il sindacato alla moderazione, ribadisce il suo sì alla spedizione in Irak.

Sciopero generale prolungato contro la Finanziaria del Governo Berlusconi, sino al suo ritiro!

No allo smantellamento dell’INPS, alla Legge 30 e al "Pacchetto Treu", alla spedizione coloniale italiana in Afghanistan e in Iraq, oltretutto pagata dai lavoratori!

Cacciare Berlusconi a favore dell'unica vera alternativa: un'alternativa anticapitalistica dei lavoratori e delle lavoratrici basata sui loro interessi e sulla loro forza. Un'alternativa incompatibile con i portavoce dei banchieri, delle grandi imprese, del capitalismo europeo!

Associazione marxista rivoluzionaria
PROGETTO COMUNISTA
sinistra del PRC

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