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Il regime eritreo ha compiuto un ennesimo massacro contro giovani innocenti.

(7 Novembre 2004)

L’Associazione Immigrati Eritrei in Italia, esprime la sua ferma condanna contro il massacro compiuto, ieri 5 Novembre, dalle “forze di sicurezza” del regime eritreo, all’interno del campo di concentramento di Adi Abeito, a pochi chilometri dalla capitale Asmara.

Si tratta di uno dei più gravi atti di massacri spietati compiuti contro vite umane inermi dal regime di Isayas. Di fatti da giorni è in atto in tutto il paese un’ennesima vasta campagna di rastrellamenti e reclutamento forzato nell’esercito di giovani studenti e lavoratori. Proprio, durante la notte tra giovedì e venerdì scorso, in uno dei capannoni strapieni del campo di concentramento di Adi Abeito, dove si trovavano a languire da giorni centinaia di ragazzi senza cibo e acqua, si ribellano e fanno crollare una parte del capannone per poter scappare. Le “forze di sicurezza” del regime intervengo sparando alla cieca contro la folla che cerca di trovare una via di uscita dal campo recintato. Secondo notizie attendibili, provenienti dalla capitale Asmara, inviate e pubblicate sul sito web eritreo asmarino.com, subito rimangono a terra senza vita oltre 20 ragazzi trucidati. Circa 100 di loro che sono rimasti gravemente feriti a terra vengono trasportati verso l’ospedale Halibet di Asmara, dove poi risulta che siano deceduti un imprecisato numero di giovani ragazzi.

Secondo le ultime notizie odierne, l’ospedale Halibet rimane tutt’ora accerchiato dall’esercito e a nessuno è permesso avvicinarsi poter chiedere notizie dei propri cari. Perfino agli stessi medici ed infermieri è stato impedito loro di lasciare l’ospedale perché non possa descrivere la tragedia accaduta ieri ed informare sul numero dei morti.

Il regime dittatoriale di Isayas, da tempo avversato ed odiato da tutto il popolo eritreo, per i continui soprusi e atti violenze compiuti in questi ultimi anni di potere, che oggi conta i suoi ultimi giorni di agonia, con questi atti tenta invano di uscire dall’isolamento interno ed internazionale, cercando da una parte di gettare l’Eritrea ancora una volta in avventurose guerre contro i paesi limitrofi e dall’altra reprimendo ogni tipo di dissenso interno.

Ci appelliamo alla Comunità internazionale, alle forze politiche democratiche, alle organismi di difesa dei diritti dell’uomo e alla stampa affinchè condannino fermamente questo barbaro atto compiuto dal regime eritreo.

06 NOVEMBRE 2004

Associazione Immigrati Eritrei in Italia (A.I.E.I.)

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