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Usi: un intervento sulle criticità della ristorazione scolastica

(17 Settembre 2020)

comunicatousi

Roma, 16 settembre 2020

Al Direttore p.t. e alla Direzione del Dipartimento Pol. Scol. Educative Dott.ssa Luisa Massimiani e alla P.O. Sabrina Scotto di Carlo responsabile ristorazione - Roma Capitale fax c/o protocollo e per e mail
e p.c.
Alla Sindaca di Roma e rappresentante legale p.t. Ente Roma Capitale Avv. Virginia Raggi
All’Assessora p.t. alle Politiche Educative e Scolastiche Dott.ssa Veronica Mammì
All’Assessore p.t. alle Politiche di Bilancio Dott. G. Lemmetti
Ai capigruppo consiliari, a consiglieri-e di Roma Capitale
Ai Presidenti p.t. delle CC.CC.PP. Pol. Scolastiche ed Educative, Pol. di Bilancio, Garanzia e Trasparenza e alle segreterie delle rispettive CC.CC.PP.
Al Direttore Generale di Roma Capitale Dott. Franco Giampaoletti
alla Dirigente Dott.ssa Ivana Bigari c/o Dipartimento pol. scol. Educative Roma Capitale
Ai Direttori dei Municipi da 1 a 15 di Roma Capitale

OGGETTO: INTERVENTO USI con RICHIESTA di DISPONIBILITA’ A INCONTRO alla Direzione del Dipartimento Pol. Scolastiche/Educative e P.O., per appalto e settore RISTORAZIONE SCOLASTICA (IN PRESENZA), CON NS. DELEGAZIONE RISTRETTA, PER SOLUZIONE ATTUALI CRITICITA’ E PROBLEMATICHE segnalate dalla O.S., ANCHE IN VISTA DELLA RIAPERTURA totale dei servizi in regime di TEMPO PIENO, di COMPLETA RICETTIVITA’ DELLE STRUTTURE, del BUON ANDAMENTO DEI SERVIZI

L’USI, Unione Sindacale Italiana, presente nell’Ente Locale Roma Capitale con RSU in carica, nel settore educativo e scolastico, con RSA costituite anche presso le società affidatarie del servizio/appalto nei 15 Municipi per la RISTORAZIONE SCOLASTICA, segnala le sotto riportate criticità e le problematiche attuali e concrete, con RICHIESTA DI VS. DISPONIBILITA’ A INCONTRO/COLLOQUIO, con ns. ristretta delegazione e in presenza (ma in sicurezza), entro tempi brevi, alla Direzione del Dipartimento Pol. Scolastiche Educative, (Direzione e P.O. responsabile per il settore ristorazione scolastica Sabrina Scotto di Carlo). Per contatti e risposta recapito e mail usiait1@virgilio.it
1. Il personale della ristorazione, specie le addette alla ristorazione, risulta insufficiente come organico, rispetto all’attuale, per poter rispettare le norme di sicurezza, per le attività-mansioni ulteriori, dovute al contrasto al COVID-19;
2. Per cuoche e addette alla ristorazione, è stato ridotto attualmente, l’orario di lavoro (in media 1 ora), rispetto al monte ore dei contratti di lavoro individuali sottoscritti, anche nella fase transitoria. L’orario attualmente previsto, è allo stato insufficiente per poter gestire i turni di mensa, differenziati, nonché le attività e mansioni ulteriori dovute alla nuova organizzazione per piccoli gruppi omogenei, nei nidi come nelle scuole;
3. Non risulta predisposto, come doveroso e necessario, un mansionario e una specificazione chiara e sostenibile, delle ulteriori attività rispetto a quelle classiche come da capitolato di appalto;
4. Anche il personale del GLOBAL SERVICE, è insufficiente come già segnalato e descritto, perché l’orario predisposto è stato di fatto ridotto rispetto a quello che sarebbe necessario (anche in base alla ns. proposta). Infatti, l’indirizzo dato al personale, di far svolgere le operazioni di igienizzazione, pulizie negli spazi classi o nei locali adibiti per i piccoli gruppi, con accordi con la Roma Multiservizi, anche successivamente alle operazioni di fruizione dei pasti, non risulta previsto nei capitolati d’appalto attuali del “global service”, è una soluzione tampone, funzionale a coprire parte delle carenze orarie e di personale nella ristorazione scolastica;
5. Infatti, a titolo di esempio, in un asilo nido da 69 utenti come ricettività, il personale per la ristorazione, è formato da una cuoca (a 6 ore giornaliere invece di 7) e di 2 addette al servizio mense, attualmente con un orario ridotto a 3 ore, che rende impossibile con un aumentato carico di lavoro e di attività ulteriori, rispetto al capitolato di appalto pre pandemia, poter rispettare le norme vigenti in materia di salute e sicurezza e un’equilibrata organizzazione del lavoro, funzionale al buon andamento di asili nido e anche di scuole comunali;
6. Ogni società che gestisce l’appalto centrale, suddiviso in 15 lotti (uno per Municipio), effettua le operazioni di applicazione del CSDP e le attività ulteriori richieste per adeguamento all’eliminazione dei vari fattori di rischio e pericolo di diffusione del contagio da Sars- covid 2, in maniera differenziata e non omogenea, non ci risulta che siano stati operati i dovuti e obbligatori adeguamenti dei D.V.R., né fatta una preparazione, addestramento e formazione idonea al personale attualmente in organico, senza verifiche e controlli da parte delle Direzioni dei Municipi o della Direzione del Dipartimento, quale applicazione di obblighi datoriali e dell’Ente committente ex D. lgs. 81/2008;
7. Come misura e provvedimento di adeguamento alla mutata situazione e condizione, tramite aumenti del monte orario giornaliero, è possibile affrontare se non risolvere il problema nelle scuole, negli asili nido, per ovviare alle esigenze di diete per utenti con allergie, intolleranze, necessità alimentari diversificate, legate anche per i piccoli, da svezzamento, diventa non prorogabile e necessario, intervenire per predisporre e far ottemperare alle società aggiudicatarie come provvedimento (e con le doverose coperture economico finanziarie) un aumento delle unità di addette alla ristorazione rispetto a quelle attuali, nonché per il ripristino del monte orario originario per la figura della cuoca, specie dal prossimo mese di applicazione del regime di piena funzionalità dei servizi e al termine degli inserimenti di nuovi utenti, compresa la ristorazione;
8. Si segnala che i c.d. “ispettori” indicati dalle società aggiudicatrici, figura non prevista dal capitolato speciale di appalto, che dovrebbero ri-organizzare il servizio della ristorazione scolastica, non risultano attualmente a conoscenza delle reali problematiche e criticità degli asili nido comunali, avendo forse esperienza di coordinamento del servizio nelle scuole;
9. La stessa pausa pranzo di 30 minuti, contrattualmente prevista per queste figure di personale della ristorazione, così come il regime di pause tecniche di alleggerimento ex D. Lgs. 66/2003, non è attuabile a beneficio delle lavoratrici, a causa dell’aumentato carico di lavoro, attività e mansioni ulteriori, a fronte di un monte orario ridotto e la differenziazione dei turni per la mensa; così come non risultano predisposti, negli adeguamenti degli ambienti di lavoro come obbligo in materia di salute e sicurezza, sia per gli asili nido che per le scuole, spazi idonei, per le operazioni di vestizione/svestizione, per i D.P.I. e degli abiti di lavoro, senza alcuna distinzione tra spazi per lavoratrici e spazi per lavoratori, compresa la situazione dei servizi igienici dedicati per eliminare i fattori di rischio e pericolo aumentati dalla situazione di pandemia; questo fattore di criticità e mancata ottemperanza alle leggi su salute e sicurezza, così come alla generale tutela ex art. 2087 del vigente codice civile, accomuna sia il personale della ristorazione scolastica che quello attualmente dipendente di Roma Multiservizi, addetto al “global service” e alle ulteriori attività e mansioni individuate da disposizioni anche comunali dell’agosto 2020.
Diversi aspetti, sono stati espressi anche nel documento e intervento con osservazioni, inoltrato in data 9 settembre u.s., per l’intero settore del sistema dei servizi educativi e scolastici, documento e intervento per punti, sul quale si resta in attesa dell’apertura del dialogo e del confronto, come invece si è aperto per il documento sul settore e appalto in “global service” inoltrato il 1° settembre, con primo incontro di approfondimento in data 8 settembre (con Dott.sse e dirigenti Massimiani e Bigari).
Le situazioni sopra descritte e ricordate, in caso di ulteriore mancato intervento e predisposizione di doverose misure e provvedimenti correttivi e integrativi, alcuni dei quali indicati come proposte in questo documento, come in quelli del 1° settembre e del 9 settembre u.s. da parte di questa O.S., rispettosi delle leggi e delle disposizioni normative, avranno un ulteriore livello di espansione come fattori di rischio e come criticità inficianti il buon andamento dei servizi pubblici e la loro efficacia per la piccola utenza, le famiglie e dello stesso personale utilizzato, in occasione del ripristino della piena ricettività e dell’utilizzo al 100% delle strutture e dei tempi di apertura dei servizi stessi.
Per tali motivi e argomentazioni, su aspetti e interessi pubblici meritevoli di tutela, nonchè per i diritti di chi lavora e della stessa cittadinanza beneficiaria , si richiede la vs. disponibilità a predisporre incontro e colloquio di approfondimento, nei tempi tecnici strettamente necessari, possibilmente con convocazione pomeridiana nel corrente mese di settembre 2020, allo scopo rendere possibile la presenza di una ristretta delegazione di lavoratrici, accompagnata dal responsabile Usi Prof. Giuseppe Martelli (cellulare 339 5001537 per contatti per le vie brevi).
In caso di perdurante situazione, allo stato attuale e concreta, delle criticità segnalate, o di mancata adozione dei diversi provvedimenti e misure finalizzate al pieno ripristino di condizioni igienico sanitarie, di rispetto delle leggi e delle disposizioni di eliminazione dei fattori di rischio e pericolo, di compressione di diritti e di regolarità contrattuale del personale, ci troveremo costretti a far intervenire i vari organismi di vigilanza, competenti per materia e territorio, con l’individuazione delle relative responsabilità e delle misure necessarie.
Si auspica che la volontà più volte riscontrata, dall’Amministrazione capitolina, al dialogo e alla costruzione di percorsi e soluzioni condivise e necessarie, non venga meno neanche in questa occasione, si inviano distinti saluti e in attesa di riscontro, gli auguri di buon lavoro nella fase di attuazione della “ripresa” per l’A.E.S. 2020/2021, appena iniziato.

Per la segreteria collegiale USI e a tutela degli interessi collettivi diffusi e del personale interessato – trasmette Roberto Martelli

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