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Combattente per la libertà

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(11 Novembre 2012) Enzo Apicella

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    (Palestina occupata)

    Che cos’è un genocidio?

    Breve commento alle parole dell’ex presidente milanese dell’ANPI

    (3 Marzo 2024)

    Genocidio a gaza 2

    In poche parole:
    Il 9 dicembre 1948 fu adottata, con la risoluzione 260 A (III), la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio”. L'art. II della Convenzione definisce esplicitamente il genocidio nell'ambito del diritto internazionale:
    «Per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, come tale:
    • (a) uccisione di membri del gruppo; lo stato nazisionista di Israele ha già fatto più di 30.000 morti palestinesi (e non sapremo mai il numero di quelli rimasti sotto le macerie). Ricordiamo le parole pronunciate dal ministro delle Finanze Smotrich che ha detto “Non si può parlare di “palestinesi” perchè non esiste un “popolo palestinese”, riprendendo comunque le parole di Golda Meir nel lontano 1969 che affermò, in tempi non sospetti, “«Non esiste qualcosa come un popolo palestinese. Non è che siamo venuti, li abbiamo buttati fuori e abbiamo preso il loro paese. Essi non esistevano»..
    • (b) lesioni gravi all'integrità fisica o mentale di membri del gruppo; lo stato nazisionista di Israele ha spianato con le bombe e i carri armati la Striscia di Gaza , spingendo i palestinesi prima a nord e poi a sud, per bombardarli;
    • (c) il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale; lo stato nazisionista di Israele ha distrutto ospedali, scuole, infrastrutture, case; ha assassinato medici e infermieri; ha impedito che giungesse ogni tipo di aiuto alla popolazione affamata, assetata, priva di assistenza medica, arrivando a sparare sulla folla (facendo più di 112 morti e 700 feriti) che aspettava due camion che portavano un po’ di farina;
    • (d) misure miranti a impedire nascite all'interno del gruppo; lo stato nazisionista di Israele, con le bombe, la distruzione degli ospedali, la fame e la sete, è responsabile della morte di almeno 11.000 bambini (e lo dice un giornalista israeliano, Gideon Levy, sul più diffuso quotidiano israeliano Haaretz);
    • (e) trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro.»; questo lo stato nazisionista di Israele non l’ha fatto: in base al noto principio “l’unico indiano buono è quello morto” si è assicurato che non cresca una nuova generazione di palestinesi, visto che – generazione dopo generazione – da 75 anni i palestinesi lottano per la liberazione della loro terra.

    Suggeriamo quindi alle “anime belle”, come l’ex presidente milanese dell’ANPI Cenati ,di andare a rileggersi il testo della Convenzione prima di aprire la bocca.
    La scemenza (non ci sono altre parole) finale: «Hamas vuole la distruzione di Israele e l’eliminazione degli ebrei». Purtroppo per Cenati (che forse ha dimenticato le lotte dei popoli contro il colonialismo del ‘900, il Vietnam, ecc.), i fatti hanno la testa dura: nella realtà sta succedendo esattamente il contrario.
    Israele, il 4° stato più armato del mondo (grazie al sostegno militare e finanziario di Stati Uniti, Inghilterra e Unione Europea, Italia compresa) sta tentando di cancellare i palestinesi, un popolo disperso, sfruttato e oppresso che non ha uno stato, non ha un esercito, non ha una marina né un’aviazione..... un popolo eroico che lotta per la propria liberazione dal colonialismo e dall’imperialismo.

    A fianco della Resistenza palestinese, senza se e senza ma.

    Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” - Sesto S.Giovanni

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