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Che Guevara

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(10 Ottobre 2008) Enzo Apicella
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Con un convinto no al 20 ottobre li manderemo tutti a casa

(27 Settembre 2007)

Il 20 Ottobre i partiti della cosiddetta “Sinistra radicale” hanno indetto una manifestazione con il solo scopo di presentarsi alla propria base con una veste accettabile e continuare così ad ingannare i lavoratori.

Hanno proprio la faccia tosta!

Non è bastata evidentemente la lezione del 9 Giugno, quando al loro presidio non erano presenti nemmeno i rispettivi apparati, mentre nella piazza che manifestava coerentemente contro tutte le politiche di guerra vi erano più di centomila tra lavoratori, studenti, pensionati (il popolo della sinistra!) in opposizione ad un governo che confermava, di fatto, la politica di guerra del governo Berlusconi, con l’approvazione della missione militare in Libano, il rifinanziamento della guerra in Afghanistan e l’avallo alla costruzione della più grande base militare USA a Vicenza.

Anche questa volta bisogna lasciarli soli!
Non possiamo aderire a questa farsa!


Non possiamo manifestare al fianco di questi ipocriti, che prima hanno sottoscritto e sostenuto l’accordo, visto che essi sono il governo, e adesso vogliono farci credere che l’ennesima truffa perpetrata ai danni dei lavoratori, con la complicità delle organizzazioni sindacali collaborazioniste, possa essere modificata e resa quindi accettabile.
Ancora una volta il 23 luglio, una data che dal ’92-’93 sembra diventare un incubo, i lavoratori hanno subito l’ennesimo furto, e in quella data nessuno dei promotori del 20 ottobre ha parlato di sciopero, di lotta, né tantomeno ha messo in discussione il governo Prodi.

Mentono pur sapendo di mentire!

Il vero scopo della manifestazione del 20 ottobre è quello di dimostrare di avere un peso nel paese, e ancora una volta quel peso sarà usato in soccorso ad un governo di banchieri e affaristi, che in barba alle promesse elettorali di abrogazione dello scalone “Maroni”, si presenta oggi con un accordo vergognoso, come è quello dal 23 Luglio.
Esso infatti prevede:
· L’innalzamento dell’età pensionabile a 62 anni con la farsa dei lavori usuranti e l’esclusione di una quota minima di lavoratori destinata anch’essa a scomparire;
· Il peggioramento dei coefficienti della riforma Dini, che saranno rivisti al ribasso ogni tre anni, con una sorta di scala mobile al contrario;
· L’aumento dei contributi previdenziali
· La conferma della legge 30 e dei contratti a termine che potranno durare anche oltre 36 mesi!

Tutto questo dopo aver già scippato ai lavoratori il TFR…

Ma oggi abbiamo un’occasione irripetibile: possiamo mandare a casa questi carrieristi della politica, falsi ed ipocriti, che continuano a chiamarsi comunisti e di sinistra.

Se il 20 ottobre, infatti, si ritrovassero ancora una volta soli, se ancora conservano un po’ di dignità dovranno dimettersi da tutti gli incarichi, lasciando lo spazio e la possibilità per i veri comunisti di ricompattarsi, costruendo nel paese una grande opposizione nei confronti di tutti quei governi liberisti che attaccano le conquiste dei lavoratori e lo stato sociale.

Per questo

Invitiamo lavoratori, precari e disoccupati, giovani ed anziani, non chè l’intera base dei partiti promotori, a boicottare la manifestazione del 20 ottobre per costruire un grande sciopero generale contro l’accordo e contro il governo Prodi.

SOLO LA LOTTA PAGA


Napoli, 20-09-2007

Associazione marxista "Unità Comunista"

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