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(20 Febbraio 2010) Enzo Apicella
Continua la guerra mediatica (e non solo mediatica) all'Iran

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

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(Imperialismo e guerra)

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Archivio notizie (cronaca sud)

Imperialismo e guerra

(306 notizie - pagina 6 di 16)

Napoli dice no alla guerra e al nucleare

Da ieri mattina, ancorata nel porto di Napoli, incombe la portaerei nucleare George H.W. Bush che, affiancata da un gruppo di battaglia formato dai cacciatorpediniere lanciamissili Truxtun e Mitscher, dagli incrociatori lanciamissili Gettysburg e Anzio e da otto squadriglie aeree, va a rafforzare la Sesta flotta statunitense e la missione Unified Protector della NATO contro la Libia, il cui comando...

(12 Giugno 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Guerra e nucleare: la portaerei George H.W. Bush arriva nel porto di Napoli!

E dire che domani e dopodomani andremo alle urne per votare NO al nucleare in Italia! La portaerei George H.W. Bush è sbarcata oggi nel porto di Napoli: una vera e propria centrale nucelare galleggiante ancorata tra il molo Beverello e il Maschio angioino per qualche giorno, il tempo di festeggiamenti, di rifornimenti e per i militari di sgranchirsi le gambe nella nostra fin troppo devastata...

(12 Giugno 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «No basi, no guerre»

L'insostenibile Premio Award del Festival di Taormina

Venerdì 17 giugno, nell’ambito della 57^ rassegna cinematografica di Taormina, il regista e attore palestinese Elia Suleiman riceverà il premio Fondazione Roma-Mediterraneo Award per il Dialogo tra le Culture. Originario della città di Nazareth, nel 1982 Suleiman si trasferì a New York per girare alcuni cortometraggi, il più noto dei quali è Homage...

(6 Giugno 2011)

Antonio Mazzeo


in: «Palestina occupata»

Giù le mani dalla Libia, fuori la portaerei nucleare George H.W. Bush dal porto di Napoli!

mercoledì 1 giugno - ore 17:30 PRESIDIO CONTRO LA GUERRA Oggi in diverse città italiane sono state organizzate iniziative, presidi, cortei, volantinaggi per ricordare che, ormai da due mesi, l’Italia, assieme ad altre potenze della NATO, sta bombardando il popolo libico. Sembra paradossale sentire il bisogno di dover “ricordare” non già qualcosa che appartiene...

(1 Giugno 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Sicilia US Navy, piattaforma nel Mediterraneo

Sembra essere forgiato all’inferno il cacciabombardiere A-10 “Thunderbolt” in dotazione all’US Air Force. Sul velivolo è montato un cannone lungo più di sei metri, il GAU-8/ “Avenger” (vendicatore): un’arma spietata, in grado di sparare fino a 4.200 colpi in un minuto. I proiettili di 30 centimetri contengono ognuno 300 grammi di uranio impoverito...

(21 Maggio 2011)

Antonio Mazzeo


in: «No basi, no guerre»

Appello per una targa dedicata a Vittorio Arrigoni nell'aula Magna Matteo Ripa di palazzo Giusso

La richiesta sarà discussa al prossimo Senato Accademico; è necessario, perchè possa essere accolta, raccogliere adesioni della comunità accademica tutta. mandare le adesioni all'indirizzo mail ricordiamovittorio@gmail.com per gli studenti: indicare nome, cognome e matricola. per docenti, dottorandi e ricercatori: indicare nome, cognome, ruolo e facoltà Al Magnifico...

(21 Maggio 2011)

Studenti e studentesse de L'Orientale


in: «Restiamo umani»

“No ai radar israeliani!”. Dopo il no al nucleare i Sardi si mobilitano contro le installazioni militari mascherate da radar anti-immigrati

19-05-2011/18:45 --- “Ci opporremo con tutte le forze che abbiamo a disposizione alla costruzione di decine di radar sul nostro territorio”. E’ netto Antonello Tiddia ai microfoni di Radio Città Aperta. “Che questi radar servano a contrastare l’immigrazione clandestina è soltanto una scusa diffusa dalla multinazionale Almaviva (legata a Finmeccanica e al...

(19 Maggio 2011)

Marco Santopadre, Radio Città Aperta


in: «No basi, no guerre»

Boicotta Israele: nessuna convenzione con i sionisti

Oggi, 17 maggio, come studenti dell'Orientale e della Federico II siamo intervenuti durante la seduta del senato accademico dell'Università Orientale dove era all'ordine del giorno, l'approvazione di una convenzione tra l'Ateno partenopeo e l'università israeliana di Haifa. Nonostante le iniziali difficoltà nel poter avere un dialogo diretto con i docenti del S.A., siamo riusciti...

(17 Maggio 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «Siamo tutti palestinesi»

Concerto per Gaza e la Freedom Flotilla. Restiamo Umani!

- Una stupenda serata per Gaza e la freedom flotilla, per ricordare Vittorio Arrigoni. Tanti artisti intervenuti, centinaia di persone e decine di interventi dal palco. - a breve il resoconto economico della serata che andrà interamente a finanziare la Freedom Flotilla e la partecipazione alla Manifestazione Nazionale di Sabato 14 Maggio Palestina Libera! Iniziativa di informazione/comunicazione/musica...

(8 Maggio 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «Restiamo umani»

L'enorme pericolo di volare a Sigonella

Rompere il muro di silenzio imposto dalle autorità militari statunitensi è impossibile, ma è probabilissimo che mercoledì 27 aprile nella base militare di Sigonella si sia sfiorata, ancora una volta, la tragedia. Alle ore 11,35 circa, durante la fase di atterraggio, un cacciabombardiere F-16 è uscito di pista e il pilota si è salvato lanciandosi con un paracadute...

(28 Aprile 2011)

Antonio Mazzeo


in: «No basi, no guerre»

Decollano da Sigonella i Predator contro la Libia

Operano da Sigonella gli aerei senza pilota UAV MQ-1 Predator che il Pentagono ha destinato per le operazioni di bombardamento in Libia. La notizia, filtrata nei giorni scorsi su alcuni quotidiani statunitensi, ha trovato l’autorevole conferma dell’International Institute for Strategic Studies (IISS) di Londra. Secondo l’ultimo rapporto del centro studi sulle unità alleate...

(26 Aprile 2011)

Antonio Mazzeo


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Università, Marocco e diritti umani... gli studenti prendono parola per dar voce al popolo Saharawi

Venerdì 15 aprile 2011, all'Università Orientale di Napoli si è svolto un seminario dal titolo “Scuola di pace e dei diritti umani: l’importanza del dialogo sui diritti e sulle libertà fondamentali”, organizzato dalla cattedra Jean Monnet, nell'ambito di un ciclo di incontri su “La tutela dei diritti umani in Europa”. Questa volta il seminario,...

(23 Aprile 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Report dell’assemblea nazionale contro la guerra Napoli, 17 aprile 2011

Si è svolta a Napoli, nella mattinata di domenica 17 aprile, all’Università Orientale occupata, l’assemblea nazionale contro la guerra in Libia, primo momento di confronto all’interno del movimento. Più di 130 persone hanno partecipato all’iniziativa, decine e decine sono stati gli interventi di singoli e strutture, presenti compagni da circa 10 città,...

(22 Aprile 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

In 3.000 sfilano alla base NATO di Bagnoli contro la guerra in Libia

istantanee della giornata Oggi 16 Aprile oltre tremila persone, in maggioranza giovani studenti, hanno sfilato nelle strade di Fuorigrotta e Bagnoli per ribadire la loro contrarietà alla guerra in Libia. Il corteo, aperto da uno striscione in ricordo di Vittorio "Utopia" Arrigoni, ha sfilato scandendo slogan contro tutte le guerre "umanitarie". Durante il percorso abbiamo voluto "svelare"la...

(18 Aprile 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Catania-Fontanarossa per la guerra contro la Libia

C’è chi chiede più aerei, più missili e più bombe, chi vorrebbe lo sbarco dei marines e l’intervento delle forze terrestri. Tutti in ordine sparso, il coordinamento tra i comandi è scarsissimo e le divisioni in ambito NATO si fanno giorno per giorno sempre più evidenti. E alla fine, la “coalizione dei volenterosi” in guerra contro la...

(18 Aprile 2011)

Antonio Mazzeo


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

In memoria di Vittorio Arrigoni

A Lamezia Terme uno striscione in memoria di Vittorio

Sei vissuto da eroe e morto da uomo. Ciao Vittorio. Con queste parole, scritte su uno striscione affisso su Corso Numistrano abbiamo voluto ricordare Vittorio Arrigoni, attivista dell’International Solidarity Movement, ucciso venerdì scorso in Palestina. Un compagno che, pur consapevole dei rischi ai quali si esponeva, ha scelto di dedicare interamente la sua vita al popolo palestinese....

(18 Aprile 2011)

Collettivo Altra Lamezia


in: «Restiamo umani»

Da Napoli un nuovo no alla guerra e alle basi della morte. Nel nome di Vittorio Arrigoni

16-04-2011/21:38 --- Che a pochi chilometri dalle coste italiane sia in corso una guerra lo percepiscono in pochi. Sarà perché i più convinti paladini della guerra stavolta non sono gli Stati Uniti ma i governi di alcuni paesi europei, come Francia e Gran Bretagna? La guerra non è vissuta come tale dalla maggioranza dell’opinione pubblica distratta e poco incline...

(17 Aprile 2011)

Marco Santopadre, Radio Città Aperta


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Bari. Salutiamo Vittorio Arrigoni, attivista internazionalista per la causa palestinese

Bari - Domenica 17 Aprile - Ore 20.00-22.30 In Piazza Ferrarese "Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi; altri che lottano un anno e sono più bravi; ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi. Ma ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili" (Bertolt Brecht) Aveva solo 36 anni, Vittorio Arrigoni. Veniva da Besana Brianza,...

(17 Aprile 2011)

Comitato di solidarietà col popolo palestinese in Terra di Bari Tadamon Filastin Comunità palestinese di Puglia


in: «Restiamo umani»

Contro la guerra imperialista e la complicità delle università

Come coordinamento nazionale studentesco universitario, abbiamo deciso di prendere posizione senza “se” e senza “ma” contro l’intervento militare in Libia, dettato dagli interessi imperialisti delle potenze europee e statunitense in quell’area, piena di risorse energetiche e materie prime vitali per le economie dei paesi occidentali, in competizione tra loro per...

(13 Aprile 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Sopravvivere alla propaganda di guerra è possibile. Qualche risorsa - Vol II

Raccogliamo qui una scansione degli eventi che hanno contraddistinto e continuano a segnare la guerra "umanitaria" dell'Occidente. Prima una summa di dati sulle azioni militari condotte sul territorio libico, poile strategiche diplomazie di guerra della coalizione dei "volenterosi" segnate dal desiderio di protagonismo dettato da un'occasione così ghiotta. Il Fil rouge per non perdersi nei...

(13 Aprile 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

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