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La solita serva sciocca

La solita serva sciocca

(3 Giugno 2010) Enzo Apicella
Italia e USA votano NO alla risoluzione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu che chiede una "missione di inchiesta" internazionale sul blitz israeliano

Tutte le vignette di Enzo Apicella

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Imperialismo e guerra

(9914 notizie - pagina 1 di 496)

Egitto, Fratellanza bersaglio fisso

Il presidente Sisi dichiara che l’Egitto è in guerra e questo gli basta per far proseguire gli spari. Ieri, mentre infuriava la battaglia contro gli jihadisti nel Sinai, un commando della polizia è penetrato in un suburbio del Cairo e perquisendo appartamenti sospetti ha aperto il fuoco sugli occupanti. Tredici i morti, tutti membri della Fratellanza Musulmana, compreso l’ex...

(2 Luglio 2015)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Isis, obiettivo Sinai

Quindici check-point assaltati, trentacinque poliziotti e militari uccisi e almeno una ventina di miliziani lasciati sul terreno. E’ la trasferta dell’Isis nel Sinai, a ovest del delta del Nilo nelle località di El Arish e Sheikh Zuweid. Il luogo è da tempo militarizzato perché Gaza è vicinissima, oltre il confine di Rafah, e lì le formazioni jihadiste...

(1 Luglio 2015)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Roger Waters e Desmond Tutu a Caetano Veloso e Gilberto Gil: Non esibitevi in Israele

Inviamo di seguito il comunicato del Comitato nazionale palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele BDS Italia bdsitalia@gmail.com bdsitalia.org La società civile palestinese, Roger Waters, l'arcivescovo Desmond Tutu e importanti personaggi brasiliani invitano Caetano Veloso e Gilberto Gil a non esibirsi per l'occupazione e l'apartheid israeliani Importanti...

(30 Giugno 2015)

BDS Italia


in: «Siamo tutti palestinesi»

L’Italia prorogherà l’uso di Pantelleria per i voli spia Usa in Tunisia

Il governo italiano autorizzerà l’utilizzo dell’aeroporto di Pantelleria per le operazioni d’intelligence delle forze USA sui cieli della Tunisia perlomeno sino alla fine del 2015, anche senza un accordo formale tra le autorità di Tunisi e Washington o che previamente sia sentito il Parlamento sulla legittimità e l’opportunità delle attività...

(29 Giugno 2015)

Antonio Mazzeo


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

L’economia ucraina tocca il fondo

di Hedelberto Lòpez Blanch (*) L’economia ucraina si sta indebolendo di giorno in giorno davanti all’ostinata posizione del governo di Piotr Poroshenko di allearsi più fortemente all’Occidente, allontanarsi dalla Russia – il suo tradizionale socio commerciale – e continuare le ostilità contro la Repubblica del Donestk e Lugansk. Il Servizio Statale...

(28 Giugno 2015)

Traduzione di Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”, Sesto San Giovanni


in: «Ucraina: un paese conteso»

Strage Isis: La Tunisia di nuovo vittima delle sue contraddizioni interne

Il paese, considerato il modello riuscito delle primavere arabe, soffre ancora di disuguaglianza strutturale e mancata inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. Diventando terreno fertile al richiamo delle sirene jihadiste. Ieri sera è giunta la rivendicazione che in molti attendevano: a poche ore dall’assunzione di responsabilità per l’attacco alla moschea sciita di al-Imam...

(27 Giugno 2015)

Nena News


in: «Paese arabo»

Il mirino jihadista che ci tiene sotto tiro

La guerra dell’Isis prosegue, lontana da Kobanê e Raqqa. Va nel cuore d’Europa, come durante l’assalto parigino alla redazione di Charlie Hebdo dello scorso gennaio. Coinvolge i luoghi del divertificio occidentale: le spiagge maghrebine, ma potrebbero essere i lidi di qualsiasi nazione. L’odierna cronaca parla di nuovi attacchi: un impianto di gas francese nella val d’Isère,...

(26 Giugno 2015)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Kobanê, secondo assalto

Combattenti del Rojava, abitanti, attivisti, ma anche osservatori internazionali e analisti strategici si domandano cosa ci sia dietro il nuovo attacco dell’Isis alla città simbolo di Kobanê. Un attacco anomalo. Condotto in sordina, mascherato, compiuto da reparti che vestivano divise simili a quelle dell’Esercito siriano libero, addirittura pronunciando frasi in kurdo, come...

(26 Giugno 2015)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

E' scontro tra Venezuela e Colombia per zona contesa

È di nuovo tensione fra i governi di Colombia e Venezuela. Dopo gli scontri tra gli ex presidenti Uribe e Chávez, circa i presunti legami del chavismo con le Farc, ora è la volta della rinnovata contesa per la zona marittima de La Guajira, i cui confini non sono stati ancora demarcati da una commissione bilaterale, secondo quanto prevede un trattato vigente. I negoziati per le...

(25 Giugno 2015)

Redazione Contropiano


in: «La rivoluzione bolivariana»

Tal Abyad, il sorriso del ritorno

I passi lunghi sotto il sole, con la mano gentile d’una sorella che guida. Gli occhi neri, nerissimi, persi nel vuoto ma non persi per sempre, che seguono dita adulte, callose e al tempo stesso delicate. La gioia che s’abbraccia, mitra in spalla su prati verdi dove pure s’incrociano le armi. La giovinezza femminea, sempre gioiosa, che dà un senso alla vita sia che proceda...

(25 Giugno 2015)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

Record di rifugiati nel mondo: chiediamoci perché

Da più parti ci segnalano questo bellissimo contributo pubblicato da Peacelink a proposito delle cause ultime delle attuali ondate migratorie: volentieri lo "linkiamo" I migranti sbarcano da noi per arraffarsi le nostre ricchezze? Semmai il contrario. Sbarcano incessantemente dal 1990 perché, a partire da quella data, noi sbarchiamo incessantemente nei loro paesi, a seguito dei nostri...

(24 Giugno 2015)

Patrick Boylan - Peacelink


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Un report da Gaza

Perché la cooperazione non può fare da stampella al mantenimento dello stato delle cose

La striscia di Gaza a quasi un anno dall’aggressione israeliana “margine protettivo” e’ in lentissima ripresa. Sono evidenti ovunque distruzione, macerie: una ricostruzione senza progettualita’ e priorita’ ostacolata dalle restrizioni israeliane sull’importazione dei materiali. Tuttavia ONG che operano da anni nella cooperazione stanno intervendo con...

(23 Giugno 2015)

G. Brattini - Gazzella Onlus


in: «Palestina occupata»

IL 25 GIUGNO DI 65 ANNI FA
LA COREA DEL NORD INVADEVA IL SUD

Dal n. 30 di "Alternativa di Classe" La fine della Seconda Guerra Mondiale aveva definitivamente affermato le due nuove superpotenze globali: gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica; gli accordi di Yalta sulla spartizione delle aree d'influenza avevano previsto anche la spartizione della penisola coreana. Poco prima, infatti, quando la Germania nazista era stata definitivamente distrutta dalle truppe...

(23 Giugno 2015)

Alternativa di Classe

Rojava, da sogno a soluzione democratica

In tanti hanno gioito per la liberazione di Kobanê. Tutta la stampa ne ha parlato, inviati hanno filmato l’agghiacciante orizzonte di macerie post riconquista (l’80% della città era, ed è, ridotta così), cronisti mainstrem hanno coccolato quei guerriglieri kurdi in altri momenti dimenticati o definiti terroristi. Ma sul fronte opposto era schierata l’ombra...

(22 Giugno 2015)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

L'Ucraina, prima ancora che la Grecia

Gli oligarchi e il loro governo entrano in tensione nel subire le pressioni degli imperialismi occidentali, che proseguono le loro manovre di guerra. In ucraina intanto, scendono in piazza gli oppositori. Gli oligarchi e il loro governo entrano in tensione nel subire le pressioni degli imperialismi occidentali, che proseguono le loro manovre di guerra. In ucraine intanto, scendono in piazza gli oppositori. Oligarchi Il...

(21 Giugno 2015)

pclavoratori.it


in: «Ucraina: un paese conteso»

17/06 - ACCORDO PER LA CREAZIONE DELLA COMMISSIONE PER IL CHIARIMENTO DELLA VERITA' IN COLOMBIA

In un documento congiunto dell'insorgenza rivoluzionaria delle FARC-EP e del governo colombiano, si rende noto che le parti sono giunte “ad un accordo affinché si metta in marcia, una volta firmato l'Accordo Finale, la Commissione per il Chiarimento della Verità, per la Convivenza e la Non Ripetizione, che sarà un meccanismo indipendente e di carattere extragiudiziario”. Molti...

(19 Giugno 2015)

Associazione Nazionale Nuova Colombia


in: «Un'altra Colombia è possibile»

Profughi, la fuga e la solidarietà

C’è un corto circuito assoluto fra la solidarietà di molti e il cinismo crescente attorno ai drammi del mondo. Il tormento di milioni che vagano e muoiono sfuggendo da morti sicure e il desiderio di sicurezza, di esistenza serena e pacifica degli abitanti di comunità, finora, protette. Costoro vedono i primi come assalitori, disinteressandosi degli altrui assalitori: i combattenti...

(18 Giugno 2015)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

L’embargo occidentale alla Siria: inumano e illegale

Qualcuno ricorda i 500.000 bambini morti a causa dell’embargo all’Iraq, durato dodici anni, vero ponte di fame fra due guerre? La Siria, moribonda dopo 4 anni di guerra fomentata da paesi occidentali e monarchie del Golfo – che hanno la responsabilità collaterale di aver alimentato Daesh, l’Isis -, è soggetta a un embargo spacciato per “sanzioni a personaggi...

(18 Giugno 2015)

Marinella Correggia


in: «Siria, tra guerra civile e ingerenze imperialiste»

Mobilitiamoci uniti contro la politica di austerità e di guerra
Viva la solidarietà internazionalista!

Da anni, l'UE ed i governi dei suoi differenti paesi impongono ai lavoratori ed alle masse popolari politiche di austerità. Come risultato della crisi del sistema capitalista, aggravata da queste politiche di austerità, sono ormai più di 25 milioni i disoccupati nell'UE; una disoccupazione di massa che colpisce soprattutto i giovani, condannati alla precarietà, ma anche...

(18 Giugno 2015)


in: «Il polo imperialista europeo»

Bahçeli, l’ululato del Lupo

Il nonno dei “Lupi grigi” Davlet Bahçeli non perde né pelo né vizio. Forte d’un elettorato accresciuto dal recente voto (sette milioni e mezzo di concittadini gli forniscono 80 deputati) lancia i suoi diktat nel giro degli incontri politici predisposti da Erdogan per cercare di formare un governo. Il presidente turco, pur avendo parzialmente ridimensionato l’innata...

(18 Giugno 2015)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

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