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(22 Marzo 2011) Enzo Apicella

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(Imperialismo e guerra)

DIRITTI DEI LAVORATORI

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Imperialismo e guerra

(10618 notizie - pagina 1 di 531)

Gli USA gettano benzina sul fuoco in Medio Oriente
Solidarietà con la lotta del popolo palestinese!

La decisione del presidente USA Donald Trump di riconoscere unilateralmente Gerusalemme come la capitale dello Stato sionista e razzista d’Israele è una sfida aperta al popolo palestinese e ai suoi legittimi diritti nazionali, un appoggio attivo alla colonizzazione israeliana di tutta la Palestina. Con ciò gli USA hanno chiarito agli occhi dei lavoratori e dei popoli del mondo...

(9 Dicembre 2017)

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia


in: «Palestina occupata»

L'Unione Sindacale di Base condanna duramente la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele.

La decisione dell’attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di trasferire la propria ambasciata a Gerusalemme ribadisce, in una delicatissima fase di tensione politica e militare in Medio Oriente, le scelte di guerra adottate da questa amministrazione in ogni scenario geopolitico, dall’America Latina sino all’estremo Oriente. Affiancare Israele dopo le sconfitte subite in...

(8 Dicembre 2017)

USB dipartimento internazionale


in: «Palestina occupata»

Palestina: il Prc aderisce al presidio del 9 dicembre davanti all'ambasciata Usa

Marco Consolo, responsabile Esteri di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, dichiara: “Il Prc aderisce e sarà presente al presidio indetto per domani, sabato 9 dicembre, davanti all’ambasciata Usa, alle ore 11, in via Bissolati angolo Via Veneto, indetto dalla comunità palestinese di Roma e del Lazio insieme al coordinamento romano di solidarietà con la Palestina. Per...

(8 Dicembre 2017)

rifondazione.it


in: «Palestina occupata»

Una lettera all'Amministrazione Comunale di Viterbo

Oggetto: Richiesta che l'Amministrazione Comunale di Viterbo si esprima e si impegni affinché l'Italia ratifichi il Trattato di proibizione delle armi nucleari (Tpnw) adottato il 7 luglio 2017 dall'Onu Egregio Sindaco, egregio Presidente del Consiglio Comunale, egregi assessori, egregi consiglieri, come sicuramente già saprete, fino a domenica 10 dicembre è in corso l'iniziativa...

(7 Dicembre 2017)

il "Centro di ricerca per la pace e i diritti umani" di Viterbo


in: «No basi, no guerre»

Egitto. Shafiq: sequestro-farsa da candidato-comparsa

Il giallo del rapimento-lampo di Shafiq, mostrato in queste ore all’opinione pubblica egiziana e internazionale, è probabilmente meno misterioso di ciò che appare. Magari s’imporrà per un certo periodo come diversivo nei notiziari interni, visto che dalle indagini sul recente sanguinosissimo attentato alla moschea al Rawdah non scaturisce granché, oltre agli...

(4 Dicembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Tra M5S, Potere al popolo, Grasso. Rimettere guerre e disarmo nel dibattito politico, ricordando i governi Prodi-D’Alema.

da lecorvettedellelba I temi della guerra e del disarmo sono usciti dal dibattito politico italiano dal secondo governo Prodi (2006-2008). Negli ultimi due decenni sono passati dal picco massimo di centralità nelle settimane prima della seconda guerra d’ aggressione all’ Iraq, inizio 2003, al picco minimo dell’ estate 2011, quando dall’ Italia partivano i bombardamenti...

(4 Dicembre 2017)

Rocco Casadio


in: «No basi, no guerre»

Pakistan: la protesta islamista fa dimettere il ministro

Vincono i sit-in e le barricate degli islamisti. Il premier pakistano Abbasi abbassa la guardia e fa dimettere il contestato ministro della Giustizia Hamid. Anche perché l’esercito, che il governo non aveva voluto mobilitare nonostante il traffico verso la capitale fosse bloccato da tre settimane con situazioni incresciose per l’intera comunità, ha fatto capire che avrebbe...

(28 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Islamabad, gli islamisti sulle barricate

Sei morti. Destinati a salire, non solo per le condizioni disperate di molti dei duecento feriti, ma per ulteriori scontri che si preannunciano sanguinosissimi. Eppure si è trattato di corpo a corpo: i bastoni dei manifestanti contro i manganelli dei poliziotti pakistani, con l’aggiunta ieri delle pallottole di gomma, responsabili sicuramente delle uccisioni. Il governo, che finora ha...

(27 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Cangemi (PCI): il Giro d’Italia non deve coprire l’oppressione

Il Giro d’Italia è un elemento molto importante della cultura popolare e dell’immaginario stesso del nostro paese. Per questo è particolarmente grave l’operazione politica, economica e mediatica che ha imposto la partenza dell’edizione 2018 del Giro da Israele. Questa gravissima decisione, che dimostra la sempre più preoccupante influenza di Israele sulle...

(25 Novembre 2017)

Luca Cangemi, Segreteria nazionale PCI, responsabile Scuola


in: «Siamo tutti palestinesi»

Giro d’Italia in Israele: “L’è tutto sbagliato”

Non hanno avuto molto tempo per dormire i ciclisti della squadra Israel Cycling Academy, già in allenamento per la Centunesima edizione del Giro d’Italia che partirà - incredibile ma vero - da Gerusalemme. La scorsa settimana un gruppetto di atleti era giunto in Israele per un adattamento nei luoghi dove sono previste le prime due tappe. I corridori, un po’ storditi dal jet-leg,...

(24 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Siamo tutti palestinesi»

Arabia Saudita, oltre il vulcano bin Salman

Cosa cercava nelle sue osservazioni dentro e ai margini di Riyadh lo studioso Pascal Ménoret quando ha speso mesi e mesi dietro alla moda del drifting? Che è un genere di guida giocata su acceleratore e volante, facendo ondeggiare, slittare, sbandare l’auto, tirando a manetta fra il delirio del conducente e passeggeri esagitati sporti dal finestrino. Il fenomeno è stato...

(20 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Medio Oriente, nuovi pupi e vecchi burattinai

Il principe che promette un Islam moderato sembra ormai prossimo all’incoronazione ufficiale. Voci insistenti ribadiscono a breve il cambio della guardia fra i Salman: figlio al posto del padre messo fuorigioco (si dice) dall’Alzehimer. Frattanto il giovane di belle speranze e grandi pretese sta collezionando sponsor geopolitici, che però fanno pensare come la fetta di mondo su...

(17 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Non è il Venezuela, è il resto dell’America Latina

di Ilka Oliva Corado (*); da: cronicasdeunainquilina.com; 15.11.2017 Mentre i mezzi di informazione corporativi ci bombardano di notizie sul Venezuela – c’è la fame ... la dittatura di Maduro ... – nel resto del continente si vive l’assalto del neo-liberismo. Mentre noi “non vogliamo essere come il Venezuela”, nei nostri paesi si commettono malversazioni...

(17 Novembre 2017)

Traduzione di Daniela Trollio - Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”, Sesto San Giovanni


in: «La rivoluzione bolivariana»

Riyadh-Teheran: lotta per il Medio Oriente

Nella tenzone a distanza, più o meno ravvicinata, per sancire un’egemonia su un tratto sempre più vasto di Medioriente che va dal Mediterraneo alle province afghane, il confronto fra il sunnismo filo saudita e lo sciismo para iraniano amplia i propri orizzonti. La guerra in atto da tempo sul territorio siriano, ovviamente quella combattuta per interposte milizie, e il più...

(14 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

11 novembre, la Rete NoWar scende in piazza…

Appuntamento per lo spezzone NoWar: Sabato, 11/11, ore 14, a piazza Vittorio sotto il portico davanti all'ex negozio MAS (angolo via dello Statuto) Ci sarà un corteo da piazza Vittorio fino a piazza Venezia dove si terrà un Comizio: “Via il governo delle bugie!” NoWar elencherà le bugie del governo sulle missioni militari di “pace” all'estero e chiederà al...

(10 Novembre 2017)

Rete NoWar


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

I sauditi d’oro nella tempesta di bin Salman

Nella classifica dei ‘top fourteen’ sauditi che sfoggiano riserve di petrodollari e ingenti capitali, posti all’inferno dal focoso Mohammed bin Salman, la vetta spetta di diritto ad Al-Walid bin Tatal (17 miliardi di dollari) ben piazzato anche nella graduatoria mondiale dei Paperoni. Poi compaiono Bakr bin Ladin, magnate di un gruppo finanziario familiare che vanta 7 miliardi, e...

(8 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Campagna internazionale per liberare Shaykh Salah

Gerusalemme-PIC. L’Unione Internazionale degli studiosi musulmani, lunedì ha lanciato una campagna internazionale in solidarietà con il leader palestinese imprigionato Shaykh Raed Salah. La campagna, lanciata nella città turca di Istanbul, ha l’obiettivo di fare pressioni per la sua liberazione. Comprende proteste, conferenze e attività di sensibilizzazione...

(7 Novembre 2017)

Agenzia stampa Infopal


in: «Siamo tutti palestinesi»

Saud, lo tsunami Mohammed bin strapazza la dinastia

E’ un bel mix fra politica interna, estera, economia e finanza, religione e tradizioni a determinate il colpo di mano più scenografico attuato dalla monarchia Saud. Correlato alle faide di famiglia, già avviate da mesi, e palesate con le epurazioni di sabato notte. Dal 1932, anno dell’autoproclamazione a sovrano di Abdal-Aziz, la dinastia che raccoglie i principi figli, fratelli,...

(6 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Omicido Regeni: il triangolo italo-egiziano-britannico

Chiedersi se la vicenda che ha portato all’assassinio di Giulio Regeni sia un caso criminale, politico o un intrigo internazionale può essere plausibile, ma limitante e forse superfluo. I valenti procuratori italiani (Pignatone e Colacicco) che da mesi indagano, per nulla aiutati dalla sponda egiziana e da quella britannica, sanno perfettamente svolgere il proprio mestiere e, ci auguriamo,...

(2 Novembre 2017)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Kurdistan nel limbo, Barzani rinuncia alla presidenza

Proseguirà - così ha scritto in una lettera inviata al Parlamento regionale - a rincorrere, assieme agli amati peshmerga, il diritto di ottenere una nazione kurda, ma per ora Masoud Barzani rinuncia a rivestire l’incarico di presidente del Krg che scade il 1° novembre. Una decisione controversa ma realistica, seguìta alla fase del successo del referendum da lui fortemente...

(30 Ottobre 2017)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

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