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Dopo il licenziamento in Sirio, Slai-Cobas chiede la mobilitazione di tutti

(10 Settembre 2010)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.slaicobas.it

Venerdì 10 Settembre 2010 15:55
/www.termolionline.it

TERMOLI. Ancora d'attualità il licenziamento in Sirio. "Un grave attentato alla democrazia e al sistema delle relazioni sindacali è stato messo in atto nello stabilimento Fiat di Termoli con il licenziamento inflitto in questi giorni ad un proprio dipendente nonché dirigente sindacale con pretestuosi motivi che mirano alla cancellazione della libertà dei lavoratori".

Ad affermarlo è il coordinatore provinciale Slai-Cobas Andrea Di Paolo. "La politica reazionaria del metodo Marchionne 'colpire uno per educarne cento' fa in modo di affondare gli ultimi sprazzi di democrazia ancora presenti nei luoghi di lavoro, infatti con la politica del terrore si è arrivati a colpire anche nel mucchio senza distinzioni di tessere o colori.

Il coordinamento provinciale di Campobasso con la sua rsu, rinnovando la solidarietà al lavoratore ingiustamente licenziato è pronto come da sempre a mettere a disposizione la propria struttura legale ricordando ancora una volta a tutti i sindacati presenti nel sito Fiat di Termoli che è arrivata (già da un pezzo) l'ora della sveglia. In uno scenario nazionale disastroso dove i lavoratori sono in preda ad un attacco politico di dimensioni enormi (vedasi le contestazioni in atto verso politici e sindacalisti da strapazzo… conseguenza della disperazione e del disagio sociale) invitiamo tutti ad una mobilitazione unitaria contro questo progetto teso alla restaurazione reazionaria da parte dei padroni sempre più coperti dallo scudo della crisi ma che continuano imperterriti a tirare bordate ai diritti dei lavoratori quindi alla libertà delle persone".

V/Bem

www.slaicobas.it

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