il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Libia

Libia

(16 Giugno 2011) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

Francia lancia attacco, italia presto in guerra

LIBIA. I primi raid aerei sono della Francia. Sarkozy annuncia soddisfatto che i suoi caccia sono nello spazio aereo libico. Ma in guerra andrà presto anche l’Italia. I nuovi caccia Eurofighter sono schierati assieme ai Tornado a Trapani pronti a levarsi in volo.

(19 Marzo 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.nena-news.com

Francia lancia attacco, italia presto in guerra

foto: www.nena-news.com


Roma, 19 marzo 2011, Nena News - «Già da adesso jet francesi impediscono attacchi contro Bengasi. Altri velivoli francesi sono pronti ad intervenire contro i carri armati che minaccerebbero i civili disarmati». Con queste parole il presidente francese, Nicolas Sarkozy ha annunciato questo pomeriggio l’avvio dell’attacco – con 2 Rafales, 2 Mirages e un Awacs - contro la Libia da parte della cosiddetta «Coalizione dei Volenterosi». In prima fila c’è proprio la Francia che nei giorni scorsi aveva riconosciuto come unico governo legittimo della Libia quello dei rivoltosi che controllano la città di Bengasi. Subito dopo c’è la Gran Bretagna del premier conservatore David Cameron, desideroso di far decollare al più presto i suoi cacciabombardieri.

Gli Stati Uniti per ora sono, ma solo in apparenza, in seconda fila, pronti a colpire con i missili Cruise e a «fornire appoggio» alla coalizione che comprende oltre ai paesi occidentali anche alcuni Stati arabi, come Qatar e gli Emirati. Paesi questo che da un lato combattono il colonnello Muammar Gheddafi in nome della «libertà per il popolo libico» e dall’altro contribuiscono con i loro soldati e poliziotti a reprimere nel sangue la lotta per la democrazia e l’uguaglianza del popolo del Bahrein nel Golfo.

Anche l’Italia parteciperà molto presto agli attacchi. Berlusconi non ha messo a disposizione dei «Volenterosi» soltanto sette basi nel sud della penisola e in Sicilia, ma si prepara assieme al ministro della difesa La Russa, a dare il via libera al decollo dei nuovi caccia Eurofighter del 4° Stormo da poco in dotazione dell'Aeronautica militare schierati a Trapani con i Tornado del sesto stormo di Ghedi (Brescia) e gli Ecr dal 50mo Stormo di Piacenza.

A venti anni dall’inizio della prima Guerra del Golfo contro l’Iraq, una nuova coalizione internazionale, con occidentali ed arabi assieme come nel 1991, lancia un’operazione di guerra contro uno Stato arabo con la copertura di una risoluzione dell’Onu e «l’urgenza» di proteggere i civili ribelli all’autorità di Muammar Gheddafi. A pagare i costi dell’attacco però non sarà il colonnello ma il popolo libico. All’orizzonte si affaccia anche un intervento via terra, che oggi tanti si affannano ad escludere, volto a spaccare la Libia ricca di risorse energetiche...proprio come l’Iraq.

Nena News

Fonte

Condividi questo articolo su Facebook

Condividi

 

Notizie sullo stesso argomento

Ultime notizie del dossier «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Ultime notizie dell'autore «Nena News»

14123