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Per un giornale del proletariato rivoluzionario

(11 Gennaio 2018)

La redazione di Scintilla inizia il nuovo anno con un proposito chiaro: vogliamo fare ancor più di Scintilla il giornale politico del proletariato rivoluzionario, dei settori avanzati e combattivi della classe operaia, dei suoi militanti più impegnati nella lotta per rovesciare l’attuale piramide sociale ed emancipare la società dall’anacronistica proprietà privata.
Un giornale che sviluppi la battaglia su tutti e tre i fronti della lotta di classe (politico, teorico ed economico), svolgendo una funzione di portabandiera della parola d’ordine del partito indipendente e rivoluzionario del proletariato, che nella sua azione riassume questi tre fronti per realizzare l’egemonia della classe più rivoluzionaria della società.
Porsi l’obiettivo di realizzare questo giornale significa porsi immediatamente due problemi: quello del rapporto degli elementi avanzati e combattivi con la redazione e quello del loro rapporto con la massa del proletariato, la condizione, le lotte, gli interessi, i problemi e le aspirazioni di milioni di schiavi salariati.
In altre parole, significa lavorare per ridurre il distacco accumulato fra movimento comunista e movimento operaio, che indebolisce entrambi.
Un distacco che può solo aumentare in mancanza di una solida organizzazione politica che amalgami, coordini e disciplini gli operai avanzati, i gruppi classisti, i circoli rivoluzionari, i comunisti, sconfiggendo quella tendenza all’indifferenza reciproca, all’autoisolamento, alla ricerca di teorie “alternative” prese a prestito dai rappresentanti delle classe proprietarie, che sono riflessi della concorrenza capitalistica e della sua ideologia all’interno della nostra classe.
Realizzare un giornale che lavori per affermare l’indipendenza e l’organizzazione della classe sfruttata, in primo luogo della sua avanguardia, implica un rapporto particolare con i suoi lettori.
Questo significa che i proletari che ci seguono non possono limitarsi a svolgere una posizione di fruitori passivi, di cervelli da imbottire, ma sono chiamati a partecipare attivamente e collettivamente alla produzione e alla diffusione di Scintilla, numero dopo numero, discutendo con la redazione e cooperando con essa, inviando articoli, cronache, critiche, etc.
Noi abbiamo fatto il primo passo, ora tocca a voi!

Da Scintilla n. 85 – gennaio 2018

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