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I Parchi nazionali dell’Arcipelago toscano e delle Foreste casentinesi nella Green list Iucn

(21 Aprile 2021)

I due parchi toscani entrano nel gotha mondiale delle aree protette

IUCN

L’International union for the conservation of nature (Iucn), ha formalmente comunicato di avere inserito il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e il Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, nella prestigiosa Green List, la lista che premia le eccellenze mondiali delle aree protette e che rappresenta un programma di certificazione per quelle che effettivamente risultano le migliori in termini di conservazione naturalistica e gestione sostenibile.

La Iucn ha elaborato il Green List Global Standard per la corretta applicazione della Green List alla scala delle diverse nazioni ed aree protette e che, per una coerente ed omogenea applicazione in ogni contesto gestionale e geografico, può essere leggermente adattato alle esigenze locali. Lo Standard è composto da una serie di parametri qualitativi atti a migliorare e misurare le performance delle aree protette al fine di raggiungere elevati obiettivi di tutela e di governance complessiva del territorio di riferimento.

Al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano spiegano che «Per la prima volta, accanto a un obiettivo quantitativo sulla superficie e sulla rappresentatività dei Parchi, è stato individuato uno strumento valido su scala globale per misurare l’efficacia di gestione delle aree protette. La Green List of Protected Areas (GLPA) nasce dalla raccomandazione n. 18 del V Congresso Mondiale sulle Aree Protette (2003) e attraverso passaggi successivi come il Congresso Mondiale della IUCN, svoltosi in Corea (Jeju, 2012) e una fase sperimentale alla quale ha partecipato anche l’Italia con il contributo di Federparchi. Dal Congresso Mondiale dei Parchi di Sidney del 2014 si è arrivati allo standard definitivo che a settembre 2019, grazie anche al contributo dell’ex Ministero dell’Ambiente italiano e al lavoro di Federparchi, ha visto l’approvazione della versione per le aree protette italiane».

Attualmente la Green List Iucn conta 59 aree protette in 16 Paesi e i parchi italiani sono 3: infatti, arcipelago toscano e Foreste Casentinesi vanno ad aggiungersi al Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Al Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano fanno notare che «Il valore della Green List promossa dalla Iucn non risiede unicamente in una gratificazione per le competenze e per le capacità di un Parco di gestire il proprio territorio, ma ha risvolti molto importanti per le politiche di sostenibilità a livello globale. Riuscire a dimostrare l’efficacia e i risultati delle proprie azioni per il territorio e gli abitanti significa affermare con forza il proprio ruolo. Le finalità di un Parco sono a servizio di tutta la comunità; questo compito che in passato sembrava relegato a una mera testimonianza di salvaguardia di specie e habitat in pericolo, oggi è diventato parte importante di una sfida che impegna i responsabili politici ed economici di tutto il mondo. I Parchi, in particolare quelli riconosciuti nella Green List, rappresentano un fondamentale riferimento tecnico e di governance per il mantenimento delle risorse naturali fondamentali per la salute e l’economia di tutti i cittadini».

Il presidente del Parco dell’Arcipelago, Giampiero Sammuri , ha detto: «Sono molto orgoglioso di presiedere l’unico Parco in Italia che può vantare quattro straordinari riconoscimenti internazionali: il sito UNESCO come Riserva della Biosfera di cui al Programma MAB “Man and the biosphere”, il Diploma Europeo delle Aree Protette assegnato dal Consiglio d’Europa con riferimento all’Isola di Montecristo, la certificazione relativa alla Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette assegnata da EUROPARC Federation ed ora l’inserimento nella Green List della Iucn. Valori che assicurano uno straordinario prestigio all’intero Arcipelago Toscano».

Non nasconde la propria soddisfazione anche il Direttore del Parco Maurizio Burlando: «E’ stato un percorso lungo ed impegnativo, una candidatura che ha richiesto la descrizione e la rendicontazione di azioni ed iniziative per cinquanta diversi indicatori definiti dalla Iucn. Un lavoro di estremo dettaglio attraverso il quale sono stati puntualmente illustrati sia gli obiettivi di tutela e di valorizzazione delle risorse naturali e storico-culturali del Parco, sia i risultati conseguiti in termini gestionali. Dopo la verifica effettuata sul campo dagli esperti inviati nello scorso mese di novembre, altri documenti integrativi ed approfondimenti sono stati trasmessi al comitato di specialisti che opera nel quartier generale della Iucn a Gland, in Svizzera, e che ha poi definitivamente decretato il riconoscimento internazionale per la nostra area naturale protetta».

Sammuri e Burlando hanno ringraziato «sia i propri uffici per il sapiente lavoro svolto nella fase di preparazione della candidatura ed in quella di verifica sul campo, sia i diversi stakeholder locali, dalle Amministrazioni Comunali agli operatori economici ed alle tante associazioni che hanno fornito il loro prezioso contributo a supporto della candidatura, sia Federparchi che ha garantito un fondamentale affiancamento tecnico nella elaborazione della documentazione richiesta dalla Iucn».

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