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PRC Roma, “No al Governo Draghi: bloccare l’aumento delle bollette, eliminare la legge Fornero”

(2 Dicembre 2021)

Sabato 4 dicembre, Rifondazione Comunista, sarà in piazza per il “No Draghi Day” insieme al sindacalismo di base e conflittuale, contro le politiche antipopolari del governo Draghi e la sua maggioranza di CentroDestraSinistra.

Un governo, quello di Draghi, che ha tra i suoi “meriti” quelli dell’aumento delle disuguaglianze, dell’attacco ai lavoratori, ai settori sociali più deboli, la difesa delle grandi imprese e dei padroni e delle rendite finanziarie.

La Legge di Bilancio, su cui in Parlamento fanno finta di accapigliarsi, ignora completamente l’urgenza di una redistribuzione del reddito verso le classi popolari. Salari bloccati, il caro vita completamente ignorato. Nonostante la Pandemia le esigenze della sanità e del trasporto pubblico sono ignorate, la scuola offesa dal mantenimento delle classi pollaio, le strutture fatiscenti e la proposta di aumenti salariali solo a chi si distingue per dedizione al lavoro. Nello stesso tempo come il responsabile di tutti i mali del Paese viene indicato il reddito di cittadinanza, strumento certamente inadeguato, ma unico strumento di azione contro la povertà. Di questo ne parleremo il 10 dicembre all’assemblea pubblica organizzata dal comitato cittadino “ Noi precari del reddito di cittadinanza” che sarà ospitata nel circolo PRC di Primavalle.

Questo governo, che si è autodefinito dei migliori, continua a migliorare le condizioni di vita di chi ha redditi alti. Basti guardare alla proposta di rimodulazione dell’Irpef, che prevede un drenaggio di risorse dai redditi bassi per darle ai benestanti.

E’ necessario invece andare in altra direzione, bloccare i profitti che fanno aumentare le bollette, eliminare la precarietà lavorativa, imporre per legge un salario minimo orario di almeno 10 euro per tuttie, realizzare un fisco equo e progressivo per ridurre le disuguaglianze e colpire le rendite.

Mentre Lorsignori con il governo Draghi continuano a decidere tutto in loro favore, spetta alle classi popolari organizzarsi per opporsi e costruire un’alternativa a questo governo dei padroni, dei banchieri, della finanza.

Rifondazione Comunista, oltre la manifestazione del 4, sarà in piazza con i suoi banchetti in tutti i municipi di Roma per consentire aialle lavoratorilavoratrici e cittadinicittadine di poter firmare le due petizioni popolari: contro l’aumento delle bollette per tutt* tagliando i profitti delle grandi aziende e per eliminare la legge Fornero sulle pensioni a cui si è tornati, consentendo di andare in pensione a 60 anni o con 40 anni di contributi e rivalutare i redditi di chi è già in pensione assicurando pensioni minime di almeno 1000 euro.

Partito della Rifondazione Comunista Roma, Castelli, Litoranea

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