il pane e le rose

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I cento volti della Turchia

(237 notizie dal 13 Settembre 2010 al 9 Dicembre 2019 - pagina 5 di 12)

Ankara, l’autobomba che viaggia in Medio Oriente

La normalità dell’autobomba - La Turchia che attacca e subisce, che conta vari nemici e vorrebbe aumentarne numero ed efficacia (detonatoria e di conflitto politico), la Turchia dell’establishment che cerca di normalizzare il terrorismo imparando a conviverci, che afferma di combatterlo senza far comprendere se riuscirà nell’intento o se ne servirà per governare...

(14 Marzo 2016)

Enrico Campofreda

Erdogan: concubine e onnipotenza ottomana

L’harem? Scuola di vita per le donne. Non solo lo pensa, ma l’afferma pubblicamente Emine Erdogan, sicuramente per tenere il passo del consorte-sultano che, fra una repressione e l’altra, non perde occasione per evidenziare la nostalgia ottomana. La first lady turca l’asseconda e coscientemente sostiene come le giovani donne mantenute e segregate nel palazzo Topkapi fino all’ultima...

(11 Marzo 2016)

Enrico Campofreda

I magistrati pro Erdogan soffocano gli islamisti

Se lo son portati via due poliziotti con le buone, Abdulhamit Bilici direttore di Zaman, diventato nell’ultimo anno il maggior giornale d’opposizione turco in virtù delle sue 650.000 copie di tiratura. Un’opposizione tutta interna all’Islam politico che da tempo si scontra con quello erdoganiano ed è animato dall’ex amico Gülen, l’imam migrato...

(7 Marzo 2016)

Enrico Campofreda

Turchia, il trionfo della morte

In quel trionfo della morte che è diventata la Turchia odierna, dove anche un luogo della Storia come Sultanahmet resta deserto, non solo per l’ennesima strage del Daesh ma per il divieto assoluto partito direttamente dal presidente Erdogan di far circolare chiunque non vesta una divisa, in un Paese diviso in due: sudditi e terroristi (quest’ultimi distinti in kamikaze reali e bombaroli...

(13 Gennaio 2016)

Enrico Campofreda

Turchia, cadaveri nella neve

Cinquant’anni aveva Galip Gezginci, trentacinque Engin Sahinli. I loro resti li ha conservati il gelo di questi giorni lungo una strada che porta a un villaggio chiamato Bespinar, nel distretto di Çinar. Li hanno trovati distesi e rigidi alcuni abitanti locali, sfuggiti ai raid delle squadre della morte, non si sa se quelle ufficiali che vestono l’uniforme di esercito e polizia...

(8 Gennaio 2016)

Enrico Campofreda

Erdogan: anno nuovo, vecchi crimini

“La Repubblica di Turchia ha le risorse e la determinazione per vincere l’organizzazione terrorista (kurda, ndr). Le nostre forze di sicurezza stanno continuando a ripulire montagne e città dalla presenza terrorista e continueranno a farlo”. E’ l’augurio di fine anno che il presidente Recep Tayyip Erdogan lancia alla sua gente, a tutti i turchi anche repubblicani...

(1 Gennaio 2016)

Enrico Campofreda

Elçi, l’inviato dei diritti che faceva paura

Indagini - Il governatore di Diyarbakir Hüseyin Aksoy ha creato un centro di crisi per provare a comprendere i punti oscuri che costellano l’omicidio di Tahir Elçi, avvocato, attivista e ideologo d’un percorso che il movimento filo kurdo sta compiendo almeno da un paio d’anni sul fronte di una diversificazione strategica, che comprende le scelte compiute dall’Hdp...

(1 Dicembre 2015)

Enrico Campofreda

I misteri dell’omicidio Elçi

Notizie riprese dalla stampa turca (Hurriyet) riguardo alla dinamica dell’omicidio di Tahir Elçi rivelano il ritrovamento a terra d’una pistola, non appartenente agli agenti in borghese in servizio di copertura della conferenza stampa all’aperto tenuta dall’avvocato dei diritti civili in un punto storico del rione di Sur: le quattro colonne del minareto della moschea...

(30 Novembre 2015)

Enrico Campofreda

Diyarbakir, assassinato Elçi l’avvocato dei diritti

Muoiono manifestanti, oppositori, avvocati, giornalisti e con loro muore la democrazia nella Turchia erdoganiana. Stamane Tahir Elçi, notissimo giurista dei diritti civili della comunità kurda e presidente di Diyarbakir Bar Association, stava parlando in strada nell’omonima località, una conferenza stampa all’aperto sul clima repressivo che nelle terre nell’est...

(29 Novembre 2015)

Enrico Campofreda

Turchia, arrestati i giornalisti Dündar e Gül

Le minacce erano state dirette e pesanti con tanto di denuncia da parte di Erdogan in persona: Dündar, il direttore di Cumhuriyet, è un provocatore, traditore e terrorista collegato col network del movimento Hizmet; ha inscenato il ritrovamento di armi nelle casse di medicinali in viaggio verso la Siria per denigrare la patria; merita un ergastolo, anzi due, per attentato alla sicurezza...

(27 Novembre 2015)

Enrico Campofreda

Erdogan, l’incompiuta del presidenzialismo

Superati i festeggiamenti da ‘mondiale calcistico’ dei sostenitori orgogliosi della rivincita politica; archiviata l’ufficialità del risultato nel proscenio da ‘mille e una notte’ del Lavish Palace; assestato l’ennesimo schiaffo repressivo a quella devianza che è il giornalismo d’informazione considerato d’opposizione, il presidente turco...

(5 Novembre 2015)

Enrico Campofreda

Turchia, modello erdoganiano: quale futuro

Della rivincita del ‘sultano’ e del rilancio del suo piano per la nuova Turchia sono piene le pagine della stampa internazionale. Al di là della coda di polemiche su possibili brogli che avrebbero gonfiato la rinascita del partito di maggioranza - e soprattutto su pressioni e impedimenti avvenuti in taluni paesini del sud est, i cui abitanti notoriamente vicini al partito filo kurdo...

(3 Novembre 2015)

Enrico Campofreda

Voto turco: il modello Akp e il nuovo che avanza

Fra la scheda immacolata che il governo uscente, desideroso di tornare al comando solitario di ottanta milioni di turchi, e il tesserino insanguinato di uno dei giornalisti di Bugün c’è di mezzo una gran massa di persone, pensieri, desideri, comuni e distanti. Sia il premier Davutoglu sia l’attuale politico più in vista sulla scena del paese, Demirtas, presentandosi...

(1 Novembre 2015)

Enrico Campofreda

L’odore del sangue sulle elezioni turche

L’odore del sangue e l’ossessione dei numeri offuscano le elezioni di domenica. Il sangue, frutto di stragi o di repressione, si vede in continuazione tanto il clima socio-politico turco è infiammato e rischia la degenerazione in un conflitto diffuso. I numeri sono uno spettro, sia quando si macchiano di rosso con le 32 vittime degli ordigni di Suruç e le 102 di Ankara, oppure...

(30 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Erdogan, la guerra ai media

Mattinata d’occupazione a Istanbul al quartier generale della Koza Ipek Holding’s media (quotidiani Bugün e Millet, più Bugün Tv e Kanaltürk). La polizia è giunta in forze alle quattro del mattino, s’è introdotta nell’edificio che ospita le redazioni, ha oscurato i canali televisivi (“cari telespettatori non sorprendetevi se fra poco...

(29 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Suicidio Sutton, il giornalismo che infastidisce il potere

La vicenda della giornalista inglese Jacky Sutton, ex volto della Bbc e direttrice dell’Institute for war and peace reporting, trovata morta (suicida sostiene la polizia turca) in un bagno dell’aeroporto internazionale Atatürk di Istanbul, è tutta interna al conflitto di destabilizzazione mediorientale che si combatte anche sul fronte della controinformazione e disinformazione....

(21 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Osce: “Elezioni turche: situazione anormale e rischiosa”

Le deteriorate condizioni di sicurezza mettono a rischio il corretto svolgimento delle consultazioni elettorali. L’afferma senza mezzi termini il capo dell’Osce (Organization for Security and Cooperation in Europe) Ahrens, che non nasconde la preoccupazione per la china violenta che assume la quotidianità in Turchia. E’ un pensiero diffuso, manifestato anche da illustri intellettuali...

(13 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Izettin, il sale della vita

Un abbraccio nel sangue, una stretta tenera mentre attorno aleggia la morte. Anche quella della propria figlia Basak che era con loro, Izettin e Hatice, e che per la disperazione della madre e lo sconforto del padre ormai giaceva accanto cadavere. Tutto dopo lo scoppio assassino di Ankara dove i morti accertati sono novantasette, ma un’altra trentina di nomi mancano all’appello. Dopo alcune...

(12 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

Turchia, la linea del terrore

Istituzioni e partiti turchi condannano la strage di Ankara, avevano stigmatizzato anche quella di Suruç, ma dalle indagini non era scaturito granché. Ipotesi d’infiltrazioni fra i manifestanti di miliziani dello Stato Islamico o dei Servizi, il casalingo Mit e non solo. Ma chi vuole destabilizzare la Turchia? Con l’eccidio della capitale, che triplica il numero delle vittime...

(11 Ottobre 2015)

Enrico Campofreda

SULLA STRAGE ALLA MANIFESTAZIONE DI ANKARA

Comunicato del Partito del Lavoro (EMEP) di Turchia

Traduzione a cura di Piattaforma Comunista Oggi una Manifestazione per la Pace organizzata ad Ankara dai quattro maggiori sindacati è stata il bersaglio di due attacchi con bombe. Due bombe sono esplose fra le masse che convergevano nella piazza della manifestazione alle 10 di questa mattina, nei pressi della stazione ferroviaria di Ankara. Secondo i dati diffusi dal governo il bilancio delle...

(10 Ottobre 2015)

Partito del Lavoro (EMEP) di Turchia

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