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(Imperialismo e guerra)

Via dal Libano, subito!

(110 notizie dal 13 Luglio 2006 al 1 Luglio 2010 - pagina 1 di 6)

Unifil ferma manovre contestate da popolazione, "e' stato un equivoco"

Unifil ferma manovre contestate da popolazione, "e' stato un equivoco" Libano Mentre in Libano si fanno insistenti le voci di un possibile ritiro israeliano dal villaggio di confine occupato di Ghajar - non ancora confermate dallo Stato ebraico - l'Unifil è stata costretta a fermare (o avrebbe concluso secondo altre fonti) le ampie manovre militari svolte nei giorni scorsi nel Libano del...

(1 Luglio 2010)

www.forumpalestina.org

Incidenti nel sud per manovre Unifil

Libano Decine di giovani in diverse zone del Libano del sud protestano da ieri, con lanci di sassi e bottiglie, contro le ampie manovre militari che sta svolgendo nella regione l'Unifil (12 mila uomini, tra i quali oltre 2mila soldati italiani). La stampa libanese riferisce di tre veicoli del contingente francese danneggiati e di un militare ferito dalle pietre lanciate dai dimostranti. Gli incidenti,...

(30 Giugno 2010)

www.forumpalestina.org

Unifil e Forze Armate, l’interesse dietro la patria

Il Capo dello Stato italiano Giorgio Napolitano è volato in Libano, nazione tuttora posta sotto tutela dalla politica statunitense in Medio Oriente, per parlare di militari, missioni come quella Unifil e commemorare la giornata delle nostre Forze Armate. Una visita dai molteplici risvolti che, pur nell’ufficialità dell’accoglienza da parte del Presidente Suleiman, poco ha...

(7 Novembre 2009)

Enrico Campofreda

Il Libano “italiano” ed i conti che non tornano

Osservazioni su un reportage non del tutto convincente di Giuliana Sgrena dal Libano

Il reportage di Giuliana Sgrena del 6 gennaio su “Il Manifesto”, dal titolo “l’incerto bilancio del Libano Italiano”, proietta alcuni squarci di luce sull’attuale operazione di “Peacekeeping” del governo Prodi in terra libanese. L’approccio della Sgrena al contesto è indubbiamente benevolo e positivo, anche se nel passaggio che dovrebbe...

(10 Gennaio 2007)

Walter Lorenzi Delegato per il Comitato nazionale per il ritiro delle truppe italiane all’incontro internazionale di Beirut del 16-19 novembre 2006

Alcune considerazioni sulla manifestazione del 18 novembre per la Palestina

La manifestazione per la Palestina dello scorso 18 novembre a Roma si è inserita in un quadro politico molto diverso dagli anni precedenti. La contromanifestazione organizzata a Milano dal cartello di forze che si è raccolto dietro lo slogan “Forza Onu” ha segnato un salto di qualità negli ormai consueti tentativi di boicottaggio e va considerata come l’espressione...

(31 Dicembre 2006)

Libano: il giorno dell'assassinio di Pierre Gemayel un aereo militare portoghese in arrivo da Israele è giunto inaspettatamente a Beirut

Beirut, 21 dicembre - Stando ad al Manar, l'emittente tv di Hezbollah, un misterioso aereo militare portoghese è atterrato all'aeroporto di Beirut il giorno dell'assassinio di Pierre Gemayel. Il velivolo proveniva direttamente da Tel Aviv in violazione delle leggi libanesi che vietano che un aereo in arrivo dallo Stato ebraico possa atterrare sul suolo libanese. L'aereo non è stato...

(23 Dicembre 2006)

Arabmonitor

Libano: disinformazione Ansa

E' bene ricordare che dopo le dimissioni della componente sciita, il governo di Siniora è illegale e anticostituzionale. E ed comunque riconosciuto dalle "democrazie occidentali", prime fra tutte Usa, Francia e Italia.... E allora l'Ansa, come tutti i media occidentali, fa articoli del genere; "scordando" fra l'altro che non c'è solo Hezbollah in piazza, ma anche i cristiani di Aoun,...

(4 Dicembre 2006)

L

Libano: il ricatto

Beirut, 2 dicembre - Il sottosegretario di Stato Usa Nicholas Burns ha dichiarato alla tv libanese Lbc che la caduta del governo di Fouad Siniora comporterebbe automaticamente la cancellazione della Conferenza internazionale, convocata per gennaio a Parigi, per i Paesi donatori interessati a ricostruire il Libano, dopo l'aggressione israeliana dell'estate scorsa. Dal messaggio di Burns emerge chiaramente...

(4 Dicembre 2006)

Arabmonitor

Il Libano visto dall’interno

Intervista a Samah Idriss

VIAREGGIO – L’Italia è un paese impegnato nella “forza interposizione di pace” in Libano ovvero, tralasciando la potenza della dialettica che tutto muta e lo riadatta a suo piacere evitando terminologie e verità spiacevoli, è uno stato in guerra. Anche perchè ufficialmente dal 10 ottobre, le forze Unifil possono adoprare le armi anche a scopo non...

(4 Dicembre 2006)

intervista raccolta da Francesco Bertolucci

Sulle polemiche dopo il 18/11

Il comunicato del “Forum Palestina” seguito alla campagna di criminalizzazione lanciata dai media e dalle organizzazioni istituzionali dopo la manifestazione del 18 novembre a Roma e il dibattito che ne è seguito sollevano problemi molto importanti. Al riguardo anticipiamo in premessa che ci lasciano perplessi tanto il giudizio espresso sui pupazzi bruciati quanto alcune decisioni...

(3 Dicembre 2006)

i compagni di Red link

Sull'incontro internazionale di Beirut in solidarietà con la resistenza (16 - 19 novembre 2006)

1 L'incontro è stato organizzato dal Partito comunista Libanese, da Hezbollah, dalla Tribuna dell'Unità Nazionale, dal Movimento del Popolo e dalla rete d'associazioni della società civile "Samidoun" con l'obiettivo di organizzare una rete internazionale di solidarietà con la resistenza libanese. Obiettivi strategici dell'incontro: 1) contrastare la campagna di denigrazione...

(26 Novembre 2006)

Valter Lorenzi Delegato del Comitato nazionale per il ritiro delle truppe italiane all'incontro di Beirut

Omicidio Gemayel: a chi giova il caos in Libano?

Via subito le truppe italiane!

Dopo la sconfitta militare di agosto il fronte israelo/statunitense è stato costretto ad accettare un ripiegamento tattico e la risoluzione 1701 dell’ONU, sicuramente spostata in favore degli aggressori, ma incapace nell’immediato ed in prospettiva di risolvere il problema di fondo per il quale l’esercito di Tsahal è stato mandato allo sbaraglio: il disarmo e la disarticolazione...

(23 Novembre 2006)

Comitato nazionale per il ritiro delle truppe italiane

La resistenza libanese in Italia

Incontri con Samah Idriss

Le truppe italiane e francesi in Libano, lungi dal contribuire alla pace, si rivelano un fattore di destabilizzazione e di ingerenza neocolonialistica nella vita politica del paese dei cedri. Risultato: a soli due mesi dal loro arrivo i ministri vicini ad Hezbollah sono dovuti uscire dal governo Siniora —che ha quindi cessato di essere di unita’ nazionale per rivelarsi mero ostaggio delle...

(20 Novembre 2006)

Notiziario del Campo Antimperialista ... 20 novembre 2006

Diamo continuità alla manifestazione del 30 settembre

Contro la guerra, senza se e senza ma

Documento unitario dei promotori della manifestazione Le organizzazioni promotrici, nel quadro della mobilitazione promossa dal Forum Sociale Europeo, della manifestazione del 30 settembre a Roma per il ritiro delle truppe da tutti i fronti di guerra, valutano positivamente l’iniziativa. La presenza di diecimila persone, pur non mettendo in campo le potenzialità di un movimento che...

(15 Ottobre 2006)

Un altro punto di vista rispetto alla Missione UNIFIL in Libano

Intervista con Marie Nassif-Debs, membro dell’ufficio politico del Partito Comunista Libanese (LCP).

1. Qual’è la vostra opinione sulla presenza dell’UNIFIL 2, il nuovo contingente ONU in Libano? L’UNIFIL 2, costituita attualmente, si differenzia di molto da quella già presente in Libano da più di trent’anni, in seguito alla Risoluzione 425 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Le differenze tra le due UNIFIL sono manifeste : - Prima di tutto, la...

(14 Ottobre 2006)

Solidaire, settimanale del Partito dei Lavoratori del Belgio. http://www.solidaire.org

Internazionalismo versus ideologismo

Non sono d’accordo con il compagno Cotogni, il cui intervento, in tutta franchezza, mi sembra completamente anacronostico. In primo luogo, non mi sembra il caso di enfatizzare “Scritte di sostegno incondizionato ad Hezbollah, Amadinejad o Saddam magari firmate con falce e martello (…)”; anche se qualche mattacchione dovesse averne fatte, non credo rivestano la minima rilevanza....

(13 Ottobre 2006)

Germano Monti - mPCL di Roma

Islam e rivoluzione

possiam sceglier la rivoluzione?

"Colui che attende una rivoluzione sociale "pura" non la vedrà mai. Egli è un rivoluzionario a parole che non capisce la vera rivoluzione.." Lenin. La nostra epoca è, ovviamente, assai differente dalle precedenti, ma ciò non cambia quello che è il modo dei comunisti di interpretare la realtà e le forze sociali attualmente protagoniste. Il socialismo scientifico...

(12 Ottobre 2006)

Gabriele Ara

La natura del nostro internazionalismo

Non è tutto rosso quello che luccica

Il sostegno internazionalista ai movimenti nazionali di liberazione non può esimerci dall’analizzare seriamente la natura di questi movimenti. Scritte di sostegno incondizionato ad Hezbollah, Amadinejad o Saddam magari firmate con falce e martello, mi lasciano alquanto perplesso. Come comunisti, non possiamo applaudire appassionatamente ogni manifestazione di opposizione all’imperialismo...

(11 Ottobre 2006)

Umberto Cotogni mPCL La Spezia

Il sessanta per cento dell’opinione pubblica italiana contro le truppe in Libano

La propaganda di guerra incespica di fronte ad una realtà, a corto di argomenti e soprattutto in affanno per i costi di una finanziaria lacrime e sangue, dalla quale emerge che i “dividendi di guerra” sono esclusivamente appannaggio dei soliti noti: Finmeccanica, ENI, grandi imprese edili, ONG filo governative pronte a preparare il terreno per l’atterraggio degli investimenti...

(11 Ottobre 2006)

Il Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani info@disarmiamoli.org

Badoglema, Bertisconi, Coffeltroni, Menaguerra all'ottava crociata

Le sinistre in Libano e nella Grande Guerra ventura

Pacifinti e pseudosinistri: agevolare le guerre, rilanciare il "terrorismo islamico" a partire dall'11/9 1700 milioni ai militari, sprangate ai lavoratori: contro il Libano e per la Grande Guerra tra Mediterraneo e Caucaso NEBULIZZATORI E VIVANDIERE La boiata pazzesca di Enrico Deaglio. La figura più di cacca l'ha fatta, una volta di più, il nebulizzatore mediatico (sapete, quando ci...

(7 Ottobre 2006)

Fulvio Grimaldi - MONDOCANE FUORILINEA

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