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Enrico Campofreda

(1194 notizie - pagina 16 di 60)

Egitto: compare il Sisi del perdono

Il presidente d’Egitto Abdel Sisi si fa buonista e lancia una campagna del perdono per 82 reclusi. Assume toni magnanimi verso qualche nome noto, come lo studioso islamico El-Behery, che era stato bacchettato dagli esperti dell’Università Al-Ahzar per le sue idee su riforme dell’Islam definite da costoro un “insulto alla religione”. Per questo aveva subìto...

(18 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Presidenzialismo turco, la via nazionalista all’islamismo

Dopo le strette di mano si muovono le carte fra il presidente che rincorre il presidenzialismo e il lupo grigio che accetta di sostenerlo per non sparire. Sono le bozze della riforma costituzionale che i giuristi di Erdogan anticipano al leader nazionalista Bahçeli, prima di presentarle in Parlamento per l’approvazione. Lì dovranno incamerare i voti dei deputati dell’Mhp...

(16 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Turchia erdoganiana, nel nostro passato un grande futuro

Presidente kemal-islamista - Mentre il mondo s’interroga su quale sarà l’impatto geopolitico dell’elezione del più improponibile dei presidenti statunitensi, scenari di crisi e situazioni delicatissime come quella della Turchia erdoganiana tengono banco sul doppio binario interno e internazionale. Elementi di forza, di debolezza e obiettivi futuri dell’uomo del...

(10 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Erdogan arresta il Partito Democratico dei Popoli

Democrazia rappresentativa in galera - Dopo mesi Erdogan ha messo le mani sul nemico più temuto: il Partito Democratico dei Popoli. Ha posto agli arresti domiciliari i suoi segretari, Selahattin Demirtas e Figen Yüksekdag, più nove deputati di questo partito. Un attacco diretto alla rappresentanza popolare, alla libertà di pensiero, alla democrazia stessa. Per gli amanti...

(4 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Palestina. Dahlan: smanie di potere

Spietato interprete d’una forza di sicurezza usata come arma di pressione per il suo personale potere Muhammad Dahlan, sostenuto dal terzetto guidato dalla monarchia saudita, quella hashemita di Amman e dall’emiro Khalifa bin Zayed più il presidente-generale Al Sisi, pensa a un rientro nella politica palestinese. Prospetta il passo dal buen retiro dorato di Abu Dhabi, concedendo...

(2 Novembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

L’ombra di Hekmatyar sul governo di Kabul

Il lanciatore di razzi si proietta ufficialmente in politica. In realtà dalla politica Gulbuddin Hekmatyar non è mai uscito, la sua presenza, ingombrante e inquietante, ha oltre trent’anni di storia. Da quand’era studente d’ingegneria all’università di Kabul e abbracciava ideali marx-leninisti poi riconvertiti verso un Islam, più che puro, fanatico....

(31 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Egitto, la crisi morde il regime

Povertà vecchia e nuova - Dal Cairo giungono simili notizie: un ristoratore che finora pagava un suo cuoco attorno alle 1000 lire egiziane mensili (oltre 800 dollari, casi rari ma esistenti) con l’inflazione in corso si troverà a raddoppiare e forse triplicare il salario fino a 2500 dollari attuali. Ma il valore di quel denaro non sarà più tale per la svalutazione...

(28 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Ghannoushi: “Le dittature sono una malattia da cui l’Islam deve liberarsi”

Combattere il terrorismo con la democrazia - In Italia per incontri ufficiali - ieri ospite alla Farnesina, poi relatore in una conferenza al Senato, oggi con un intervento in un hotel romano - Rachid Ghannoushi conserva una vitalità che supera età e traversie di vita. La Tunisia che ha amato e servito tanto da patire carcere ed esilio, è pur fra cento contraddizioni una realtà...

(21 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Mosul, liberazione e incertezza

Tutti insieme, però divisi verso Mosul. Iracheni, kurdi - in prevalenza i peshmerga di Barzani, ma a nord-ovest anche i guerriglieri del Pkk -, milizie sciite filo iraniane, turchi, e nei cieli bombardieri statunitensi e della coalizione Nato, italiani compresi. Tutti, addirittura novantamila, contro lo Stato Islamico, che perde territorio (circa il 20% nelle ultime settimane) e organizza una...

(18 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Afghanistan, il tempo dei talib

Infilarsi nel colabrodo dei controlli predisposti dall’Afghan National Forces e colpire è diventato una gara aperta fra le componenti del combattentismo afghano. Chi abbia colpito ieri sera la comunità sciita raccolta davanti a una moschea di Kabul (13 vittime e una cinquantina di feriti) è ancora impossibile sapere: manca una rivendicazione e una nota governativa si limita...

(12 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Putin- Erdogan: il fascino discreto dell’energia

E’ l’energia a riavvicinare gli interessi di Putin ed Erdogan, che tralasciano drammi e orrori siriani, odi personali e statali, siglando un accordo. Il gas russo viaggerà verso sud in direzione del Mar Nero e sotto di esso, rifornendo l’Europa. La conduttura Turkish stream avrà due rami, capaci di trasportare oltre 15 miliardi di metri cubi di gas ciascuno. Quello...

(11 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Unione Europea: aiuti al veleno agli afghani

L’Unione Europea offre tredici miliardi e mezzo di euro all’Afghanistan fino al 2020 in cambio d’un congruo numero di rimpatri di profughi. Prendere o lasciare. Ovviamente il presidente Ghani che in Occidente, fra le due sponde dell’Atlantico, ha trascorso gran parte dei suoi giorni, dice sì. L’accordo non scaturisce dall’assise di Bruxelles appena conclusa,...

(6 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

La Turchia degli arresti nell’emergenza infinita

Nel corso d’una recente intervista esclusiva la giornalista kurda Sibel Güler ci aveva rivelato questo paradosso: tutti i magistrati che avevano trattato il caso suo e di altri 46 cronisti accusati d’essere membri o simpatizzanti del Partito dei Lavoratori del Kurdistan e dunque terroristi (secondo il governo turco, l’Unione Europea, gli Stati Uniti) erano finiti essi stessi...

(5 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

L’Afghanistan delle stelle Ue

Nuovo Afghanistan sempre uguale - La due giorni dell’Unione Europea sull’Afghanistan – il 4 e 5 ottobre a Bruxelles – si presenta come una nuova tappa di quanto s’era già visto a Londra nel 2014 e a Tokio due anni prima. Si continua a parlare del nuovo Afghanistan, quello che non c’è, poiché nel Paese continua a regnare il caos. Come nel 2001,...

(3 Ottobre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Egitto, la denuncia sulla prigione-tomba di regime

Incubo e morte - Come in un racconto di Edgar Allan Poe, il titolo dice quasi tutto: “Siamo nelle tombe”. Ma non ci troviamo davanti a un trattato d’archeologia su Piramidi e faraoni. Le tombe in questione sono le celle di una delle peggiori prigioni d’Egitto, il cosiddetto Scorpione all’interno della struttura penitenziaria di Tora, a sud della capitale. Lì i...

(29 Settembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Ghani abbraccia il macellaio di Kabul

L’alleato fondamentalista - La navigazione governativa a vista messa in atto negli ultimi mesi dal presidente afghano Ghani approda a un primo passo verso un obiettivo, per ora rifiutato dai destinatari. Quest’obiettivo è stabilire una pacificazione coi riottosi talebani e per convincerli Ghani imbarca nientemeno che Hekmatyar, uno dei più spietati signori della guerra locali....

(23 Settembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

L’Egitto di Sisi e la riforma delle ristrettezze

Quel che Giulio Regeni ricercava e studiava, anche in contatti trasformatisi in una trappola (col responsabile del sindacato ambulanti Mohamed Abdallah informatore del Mukhabarat), è una realtà difficile da nascondere. Un Paese con gravissimi problemi economici, cui non bastano né i 16 miliardi di petrodollari sauditi, che chiedono in cambio la riacquisizione dell’isola...

(21 Settembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Kashmir insanguinato, soldati indiani sotto tiro

Un agguato con diciassette militari uccisi riaccende la tensione fra India e Pakistan. Le vittime sono soldati indiani della base di Uri, attaccati da un commando di quattro uomini che è stato poi eliminato dai rinforzi indiani. La struttura si trova a ridosso d’una zona cuscinetto d’oltre trenta chilometri che divide le due nazioni per il conteso Kashmir, regione ampia e montuosa...

(19 Settembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Scioperante, un simbolo da schiacciare

Non è la festa di Promenade des Anglais trasformata in tragica strage dal neo jihadista Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, ma è un dramma altrettanto atroce. E anche ideologico, al contrario di quel che dirà la voce del padrone. E’ accaduto a Piacenza all’ingresso d’una ditta dov’era in corso un picchetto contro la mancata assunzione di lavoratori precari a tempo...

(15 Settembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Flessibili, precari, esternalizzati»

Afghanistan-India, prove di collaborazione

Il presidente afghano Ghani incontra l’omologo indiano Modi, gli stringe ardentemente la mano e incamera con l’altra un miliardo di dollari. Modi afferma al contempo che l’India s’impegnerà a garantire unità, sovranità, pace, stabilità e prosperità all’Afghanistan. Tutte speranze e dichiarazioni d’intenti perché questa nazione...

(14 Settembre 2016)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

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