il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Dossier > Indice dei dossier > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

All'altare della patria

All'altare della patria

(27 Aprile 2011) Enzo Apicella
Napolitano sostiene la decisione del governo Berlusconi di bombardare la Libia, su richiesta degli USA

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(363 notizie dal 7 Marzo 2011 al 24 Gennaio 2020 - pagina 8 di 19)

Nebbia di guerra

Siamo in piena nebbia di guerra. Circolano immagini di Gheddafi morto, che sono evidenti falsi, ma molti siti dei giornali le presentano lo stesso con il dubbio, e intanto colpiscono l'immaginario collettivo e lo predispongono al parossismo della battaglia finale. Era accaduto così anche per quell'incredibile farsa dell'uccisione di Bin Laden. Poi che succede? Annunciano la cattura del figlio...

(28 Agosto 2011)

Pino Cabras - Megachip

La fine di un mondo

Il secolo breve nella misurazione di Hobsbawm è compreso fra l'inizio e la fine della «rivoluzione» per eccellenza. La data di partenza è il 1917, l'Ottobre russo, e la data conclusiva il 1990, come media fra il 1989 di Tienanmen e del collasso del «socialismo reale» nell'Europa dell'est e il 1991 dell'ammainamento della bandiera rossa dalla torre più alta...

(28 Agosto 2011)

Gian Paolo Calchi Novati - Il Manifesto

Al Jazeera. La fabbrica delle bugie

Da un po' di tempo circola una battuta che riassume i fatti di Libia, il ruolo dell'informazione, il destino di Muammar Gheddafi e recita così: "Il giornalismo è morto. Gheddafi non ancora". Ciò presumibilmente a significare che molte testate giornalistiche hanno prestato i loro servigi perché si raggiungesse al più presto la fine di Gheddafi. Certo, per il bene...

(28 Agosto 2011)

Peacereporter

I massacri dei 'ribelli della Nato'. Migranti africani. Famiglie sfollate dall'est. Libici dalla parte del torto.

Qualcuno lo dica a chi in Italia non si è opposto alla guerra Nato+Qatar+Arabia Saudita+Alleati locali perché “in Libia i migranti clandestini erano respinti e imprigionati”. Qualcuno dica cosa hanno fatto e ancor più stanno facendo a Tripoli i ribelli della Nato, i vincitori (non per meriti militari propri, ma grazie ai loro mercenari: i piloti dei bombardieri Nato,...

(27 Agosto 2011)

Marinella Correggia Radio Città Aperta - Roma

Libia: cardini, all'italia vanno le briciole

Lo scenario, dice lo storico italiano, è quello di un futuro governo libico filo occidentale che si occuperà di spartire le ricchezze del Paese. All'Italia andra' quel poco che ci lasceranno i francesi.

Roma, 27 agosto 2011, Nena News - La situazione libica domina i media di tutto il mondo. La frenesia degli ultimi accadimenti e le incertezze sul futuro concorrono a creare uno scenario poco chiaro su quello che capita nel Paese nordafricano. PeaceReporter ha intervistato Il professor Franco Cardini, storico e saggista, docente di Storia medievale all'Istituto italiano di Scienze umane a Firenze ed...

(27 Agosto 2011)

CHRISTIAN ELIA - Peacereporter

La caduta di gheddafi rivoluzione e controrivoluzione in libia

La caduta della dittatura di Gheddafi è, in ultima analisi, uno sbocco della rivoluzione araba. Ma la natura controrivoluzionaria della direzione politica della rivoluzione libica consegna questo successo all'imperialismo. Il cui intervento militare, sostenuto e sponsorizzato dal CNT, era ed è finalizzato a preservare il controllo imperialista sul paese, contro le esigenze di liberazione...

(26 Agosto 2011)

Marco Ferrando Partito Comunista dei Lavoratori

La guerra segreta dei Predator italiani in Libia

Gli analisti statunitensi ne sono più che convinti. I velivoli senza pilota schierati dalla coalizione internazionale per le operazioni di guerra in Libia hanno contribuito in modo rilevante al successo dell’offensiva sferrata dalle forze ribelli contro i santuari del potere del colonnello Gheddafi a Tripoli. Frederic Wehrey, politologo della RAND Corporation ed esperto di conflitti mediorientali,...

(26 Agosto 2011)

Antonio Mazzeo

La grande caccia è aperta

E' partita la grande caccia ma lui, il vinto Gheddafi, è duro a morire. Pur di prendere il Colonnello, vivo o morto (cosa è meglio: presentarlo dietro le sbarre con la divisa a righe o metterlo definitivamente a tacere?), la coalizione degli «umanitari» ha gettato ogni residuo pudore per il rispetto almeno formale della risoluzione 1973 del 17 marzo - quella che conferiva...

(26 Agosto 2011)

Maurizio Matteuzzi - Il Manifesto

Libia, la spartizione del bottino di guerra

Che la partita in gioco non fossero i destini dei civili, ma le risorse petrolifere, è un dato difficilmente contestabile. Ma quale nuovo quadro emergerà dallo scontro di interessi delle potenze occidentali non e' ancora chiaro

GERALDINA COLOTTI Roma, 25 agosto 2011, Nena News - Quanto vale la Libia nello scenario energetico internazionale ora che la Nato ha spinto gli insorti al cuore di Tripoli e la sorte di Muammar Gheddafi sembra segnata? Che la partita in gioco non fossero i destini dei civili, ma le risorse petrolifere, è un dato difficilmente contestabile. Ma quale nuovo quadro emergerà dallo scontro...

(25 Agosto 2011)

Nena News

Libia: gli interessi diversi del cairo, doha e riyadh

Egitto, Qatar e Arabia saudita avviano con intenzioni talvolta contrastanti il rapporto con il Consiglio dei ribelli libici. Israele tace ma la fine di Gheddafi lo favorisce. Palestinesi fuori dal gioco che conta

MICHELE GIORGIO Roma, 24 agosto 2011, Nena News - «La Nato si faccia subito da parte e lasci la Libia al suo popolo». Ahmed Maher e gli altri giovani del Movimento 6 aprile, protagonista della rivoluzione egiziana, hanno le idee chiare sulle mire e gli interessi dei Paesi occidentali, mascherati dall’intervento «militare-umanitario», nella Libia del dopo-Gheddafi guidata...

(25 Agosto 2011)

Nena News

Tunisia: fine posizione neutra, riconosce cnt

La Tunisia, che per mesi si è tenuta su una posizione di ufficiale neutralità tra le due parti in conflitto, accogliendo al contempo migliaia di profughi, domenica ha riconosciuto il Cnt come legittimo rappresentate del popolo libico.

IRENE PANIGHETTI Tunisi, 24 agosto 2011, Nena News - Il primo ministro del governo di transizione tunisino Béji Caïd Essebsi ha espresso lunedì la sua soddisfazione per “la vittoria della volontà del popolo libico in marcia per la libertà e la dignità”., sottolineando altresì la “solidità dei legami di fratellanza e solidarietà...

(25 Agosto 2011)

Nena News

Libia, la guerra della disinformazione

Come e più delle famigerate Gbu-24 dei Tornado le bombe mediatiche sono state l’arma più potente dei sei mesi della “rivoluzione” libica lanciata contro Gheddafi. Quella che molte emittenti, Al Jazeera e Al Arabya in testa, hanno definito la battaglia finale di Tripoli (per ora il raìs li ha beffati ed è svicolato dal bunker) ha visto risvolti che poco...

(25 Agosto 2011)

Enrico Campofreda

Guerra di Libia: anche Rainews 24 ha diffuso le bugie di guerra

Lettera a Corradino Mineo

In queste settimane e in queste ore potremmo conteggiare tutte le bugie di guerra che sono state diffuse. Decine e decine. Sarebbe stato un onore per voi non diffonderne neppure una avvertendo il telespettatore qual era la fonte, se era indipendente o di parte e se era stata verificata da voi oppure no. E invece... 22 agosto 2011 Caro Corradino Mineo, cari amici di Rainews, oggi ho seguito con grande...

(24 Agosto 2011)

Alessandro Marescotti - Presidente di PeaceLink

Nato: prima, durante, dopo

LIBIA Il ruolo decisivo dell'Alleanza e probabilmente non solo dal cielo Forse per la vittoria finale non ci sarà neppure bisogno di aspettare il primo settembre. Che sarebbe (stata) una data dal forte potere simbolico: fu il primo settembre '69 che il gruppo degli «Ufficiali liberi» guidato dal giovane colonnello Muammar Gheddafi lanciò il golpe indolore che avrebbe cacciato...

(24 Agosto 2011)

Maurizio Matteuzzi - Il Manifesto

Libia: senza gheddafi, guidata da suoi ex amici

Il «cattivo» non c’è più e i vincitori dovranno uscire allo scoperto. Chi sono i «buoni»? Lunedì il Corriere della Sera scriveva che «nella migliore delle ipotesi il paese sarà governato da una coalizione di opportunisti post-gheddafiani, complici di colui che ha dominato la Libia per 42 anni»

MAURIZIO MATTEUZZI Roma, 23 agosto 2011, Nena News - 1991, prima guerra del Golfo; 1999, guerra contro la Serbia per il Kossovo; 2001, guerra contro l’Afghanistan; 2003, seconda guerra del Golfo; 2011,guerra di Libia. Una sequenza lineare. Con partecipazione a volte diretta a volte obliqua dell’Onu, sempre più succube, e con la Nato sempre più calata nel suo ruolo di agenziamilitare...

(23 Agosto 2011)

Nena News

Libia: ribelli, hanno vinto solo grazie alle bombe nato

Se gli insorti sono arrivati a Tripoli, ciò è dovuto non alla loro capacità di combattimento, ma al fatto che i cacciabombardieri, gli elicotteri e i Predator della Nato hanno spianato loro la strada, facendo terra bruciata in violazione della risoluzione dell'Onu

MANLIO DINUCCI Roma, 23 agosto 2011, Nena News -Una foto pubblicata dal New York Times racconta, più di tante parole, ciò che sta avvenendo in Libia: mostra il corpo carbonizzato di un soldato dell’esercito governativo, accanto ai resti di un veicolo bruciato, con attorno tre giovani ribelli che lo guardano incuriositi. Sono loro a testimoniare che il soldato è stato ucciso...

(23 Agosto 2011)

Nena News

Tripoli liberata: ovvero lo strano caso della rivoluzione che fa felici i padroni

Sull’estate nera delle borse – europee e non solo – sembra soffiare d’improvviso una ventata d’aria fresca. Dopo un mese di crolli e perdite continue gli investitori tirano un sospiro di sollievo: Tripoli è inondata di sangue e gli indici di borsa, finalmente, risalgono (ENI in testa con un rialzo dei suoi titoli del 5,21%). Sulle prime pagine dei giornali appaiono...

(23 Agosto 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Il vero nemico di Gheddafi

Ora che la caduta di Mu’ammar Gheddafi, rivoluzionario finito tiranno, ha iniziato l’ultimissimo conto alla rovescia, ora che le notizie s’inseguono a predirne fuga o caduta armi in pugno e la Cia, tanto per non demordere in demonizzazione, gli prevede un’ultima resistenza e una fine alla maniera del Fürher, accanto alle incertezze sul futuro libico si può meditare...

(23 Agosto 2011)

Enrico Campofreda

In Libia la barbarie, non un trionfo

Volantino nazionale del Dipartimento Esteri del PdCI per la mobilitazione in tutto il Paese Il sole d’agosto acceca ogni cosa. Si abbatte sulle coscienze già intorpidite e anche gli orrori vengono cancellati. In Libia gli aerei da guerra della Nato e italiani stanno seminando morte e distruzione: 40 raid aerei in due giorni per “spianare la strada all’avanzata dei ribelli”...

(23 Agosto 2011)

Dipartimento esteri del PdCI

<<    | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | ...    >>

274155