il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Dossier > Indice dei dossier > Imperialismo e guerra    (Visualizza la Mappa del sito )

Piano Sarkozy

Piano Sarkozy

(25 Agosto 2011) Enzo Apicella
Sarkozy esterna il suo piano per il dopo-Gheddafi, rivendicando per la Francia un ruolo più importante nella rapina delle materie prime libiche

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Imperialismo e guerra)

La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze

(360 notizie dal 7 Marzo 2011 al 27 Marzo 2019 - pagina 11 di 18)

Torino 1 maggio. Il PD aggredisce lo spezzone contro la guerra.

Il servizio d’ordine del PD ha tentato di fermare lo spezzone contro la guerra e il militarismo, promosso da Federazione Anarchica Torinese, Federazione Anarchica del Monferrato, Perla Nera, Zabriskie Point Novara, Collettivo Anarchico Studentesco Torinese. In piazza Vittorio, alla partenza del corteo, il servizio d’ordine degli squadristi democratici del PD ha assaltato il furgone d’apertura...

(2 Maggio 2011)

Federazione Anarchica Torinese - FAI, Federazione Anarchica del Monferrato - FAI, laboratorio anarchico Perla Nera di Alessandria, circolo Zabriskie Point Novara, Collettivo Anarchico Studentesco Torinese

Attacco nato uccide figlio e tre nipoti di gheddafi

Nel 1986 la figlia adottiva del colonnello libico perse la vita in un bombardamento americano, la scorsa notte a Tripoli i cacciabombardieri della Nato hanno ucciso il figlio minore, Saif al Arab, e tre nipoti. Effetti «collaterali» della «guerra umanitaria». A Bengasi hanno festeggiato la morte di bambini innocenti

Roma, 1 maggio 2011, Nena News (nella foto Seif al Arab Gheddafi) – Gli aerei Nato dovrebbero, secondo la risoluzione dell’Onu, attuare una No Fly Zone e proteggere i civili. Ma la scorsa notte la «guerra umanitaria» alla quale partecipa anche l’Italia con i suoi cacciabombardieri, ha ucciso Saif al-Arab, figlio minore di Muammar Gheddafi, mentre si trovava nella sua...

(1 Maggio 2011)

Nena News

Noi non stiamo con La Russa, Frattini, Berlusconi

Alcuni giorni fa un lavoratore ci ha chiesto perché critichiamo la CGIL in un momento in cui sarebbe necessaria la massima unità. Noi gli abbiamo risposto che certamente l'unità è una cosa importante. Ma il punto è: unità per cosa? Facciamo un esempio. Noi siamo contro l’intervento militare in Libia e riteniamo che ovviamente non sia affatto "umanitario",...

(1 Maggio 2011)

Primomaggio

L'assalto dei "volenterosi" ai fondi sovrani libici

Le potenze neocoloniali si sono appropriate dei colossali investimenti esteri dello Stato libico. Il denaro congelato, continua a "girare" nella forma di garanzie bancarie, questa volta a favore degli occidentali.

L'ASSALTO DEI "VOLENTEROSI" AI FONDI SOVRANI LIBICI Le potenze neocoloniali si sono appropriate dei colossali investimenti esteri dello Stato libico. Il denaro congelato, continua a "girare" nella forma di garanzie bancarie, questa volta a favore degli occidentali. DI MANLIO DINUCCI Roma, 30 aprile 2011, Nena News (nella foto dal sito voltairenet.org, la Banca Centrale libica) - L’obiettivo...

(1 Maggio 2011)

Nena News

La lega si allinea, berlusconi si salva, il pd copre

L'annunciata mozione parlamentare della Lega ha un solo significato: la Lega accetta la continuità dei bombardamenti in Libia dietro la foglia di fico di parole vuote, e a futura memoria; in perfetta continuità col sostegno decennale di Bossi alla guerra afghana. Altro che “pacifismo” leghista! Eppure, proprio nel momento in cui si dovrebbe affondare la lama contro l'ipocrisia...

(30 Aprile 2011)

Partito Comunista dei Lavoratori

La questione della Libia. Caratteristiche “originali” di un conflitto “globale”

Le ultime notizie che giungono dalla situazione libica (1) ci permettono di introdurre il discorso che si intende fare: da un lato Italia e Gran Bretagna hanno dato la loro disponibilità all’invio di istruttori militari in maniera da mettere a disposizione alcune “competenze” militari per l’addestramento delle truppe ribelli mentre Sarkozy ha annunciato un’intensificazione...

(30 Aprile 2011)

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Guerra in Libia, la situazione è tragica, ma non seria

Il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, è passato, con disivoltura degna di un vaudeville, dal baciamano a Gheddafi ai bombardamenti sulle truppe libiche ( si badi bene, non con “le bombe a grappolo”!). Ciò che più colpisce nella situazione attuale è il fatto che una vicenda tragica quale la guerra in Libia sia ricondotta all'indecente chiacchiericcio...

(29 Aprile 2011)

Per la CUB Piemonte Il Coordinatore Regionale Stefano Capello

Barbarie cristiane

(29 Aprile 2011)

Fulvio Grimaldi

Libia, anche l’Italia bombarda

E’ tuttora Misurata il centro delle reciproche offensive dei lealisti, che l’attaccano a colpi di missili Grad, e delle forze ribelli che confidano nei raid della Nato grazie ai quali in queste ore la città risulta liberata. Ogni fonte ufficiale del conflitto libico sostiene quel che più le aggrada, c’è chi vede Gheddafi accerchiato e chi gli anti raìs...

(28 Aprile 2011)

Enrico Campofreda

Libia: la nato come i nazifascisti? una riflessione di fidel castro

Un fuoco che può bruciare tutto

Si può essere o meno d’accordo con le idee politiche di Gheddafi, ma nessuno ha il diritto di mettere in discussione l’esistenza della Libia come stato indipendente e membro delle Nazioni Unite. Il mondo non è ancora arrivato a ciò che, dal mio punto di vista, costituisce oggi una questione elementare per la sopravvivenza della nostra specie: l’accesso di tutti...

(28 Aprile 2011)

Fidel Castro Ruz

La morale dell’imperialismo: “Niente di disumano mi è estraneo”

Se continua così, tra qualche tempo i giornali scriveranno: “La camorra ha portato avanti un’operazione umanitaria contro alcuni noti sovversivi che, in spregio alle consuetudini consolidate, si rifiutavano di pagare il pizzo. Bisogna difendere le basi economiche, democratiche e cristiane del nostro vivere civile. Purtroppo, a causa della reazione violenta dei rivoltosi, si sono...

(28 Aprile 2011)

Michele Basso

Libia: l'Italia di nuovo in guerra

Di Agostino Spataro - UN FALSO POSITIVO Finalmente, anche l’Italia è entrata nella guerra di Libia. Direttamente. Sì, guerra. Avete letto bene. Altri termini sono soltanto miserevoli eufemismi. Ha ragione l’eminente cardinale di Milano, Tettamanzi, nel richiamare “coloro che fanno la guerra e la chiamano con altro nome” o che vorrebbero edulcorare con aggettivi...

(28 Aprile 2011)

DirittiDistorti

Due vecchi "comunisti"

Triste tramonto di una generazione politica

una lettera di Valentino Parlato a Napolitano in cui, con molto garbo soft che ha pure un significato politico oltre che di galateo repubblicano, depreca il pronunziamento del Capo dello Stato sui bombardamenti in Libia. Stropicciandomi gli occhi per la sorpresa ho letto che in Libia è in corso "una rispettabile guerra civile animata dalla gioventà araba come in Tunisia ed Egitto"!!!...

(28 Aprile 2011)

Pietro Ancona

Torino. Primo Maggio contro la guerra e il militarismo

Spezzone antimilitarista e libertario al corteo ore 9 piazza Vittorio Veneto Pace tra gli oppressi, guerra agli oppressori! dopo il corteo pranzo e festa del Primo Maggio in corso Palermo 46 Contro la guerra - gli eserciti - gli stati - le fabbriche d’armi Un Primo Maggio antimilitarista e libertario contro la guerra per la Libia, le produzioni militari, il commercio d’armi, gli F35....

(27 Aprile 2011)

Federazione Anarchica Torinese - FAI Circolo Zabriskie Point Novara Federazione Anarchica del Monferrato Laboratorio Anarchico Perlanera – Alessandria Collettivo Anarchico Studentesco Torinese - CAST

Libia. Le bombe non proteggono i civili, a Misurata continua il massacro, Emergency è costretta a lasciare il paese

Il governo italiano continua a delinquere contro la Costituzione e sceglie la data del 25 aprile per precipitare il Paese in una nuova spirale di violenza. Le bombe non sono uno strumento per proteggere i civili: infatti non sono servite a proteggere la popolazione di Misurata. La città di Misurata, assediata e bombardata da oltre due mesi, nelle ultime 24 ore ha vissuto sotto pesantissimi...

(27 Aprile 2011)

EMERGENCY

25 aprile di guerra

Il fatto più grave della giornata di ieri è stato l’annuncio del governo che l’Italia prenderà parte ai bombardamenti sulla Libia. L’obbedisco dell’uomo che simboleggia tristemente la miseria politica del nostro paese, il primo ministro Berlusconi, al comandante in capo dell’esercito americano, il Premio Nobel per la pace Obama, unitamente ai toni...

(27 Aprile 2011)

Associazione culturale CASA ROSSA

No alla guerra libica di berlusconi, napolitano, bersani

Cento anni fa fu il liberale Giolitti a bombardare la Libia, col plauso del nazionalismo più reazionario e l'opposizione del Partito Socialista. Oggi è il governo Berlusconi, col plauso del PD, e la benedizione di Napolitano. I vecchi alleati del regime di Gheddafi non bombardano la Libia “per difendere i civili” ma per difendere il proprio posto al sole nell'annunciata...

(26 Aprile 2011)

Partito Comunista dei Lavoratori

Decollano da Sigonella i Predator contro la Libia

Operano da Sigonella gli aerei senza pilota UAV MQ-1 Predator che il Pentagono ha destinato per le operazioni di bombardamento in Libia. La notizia, filtrata nei giorni scorsi su alcuni quotidiani statunitensi, ha trovato l’autorevole conferma dell’International Institute for Strategic Studies (IISS) di Londra. Secondo l’ultimo rapporto del centro studi sulle unità alleate...

(26 Aprile 2011)

Antonio Mazzeo

Una sporca, sporca guerra

E’ deciso, il governo ha detto sì al comandante in capo, al signore della guerra Barack Obama. Anche l’Italia bombarderà la Libia. Può darsi che Berlusconi, come al solito, si autosmentisca - ci siamo abituati - ma si tratta di inchiostro di seppia sparso per confondere le idee agli elettori, perché l’impegno con gli USA è stato preso. Berlusconi...

(26 Aprile 2011)

Michele Basso

Una orribile decisione

L'Italia, dopo tanti tira e molla di Berlusconi e Frattini, ha deciso di partecipare al massacro della popolazione e delle città della Libia leali a Gheddafi dopo il golpe dei gruppi cirenaici sostenuto dalla Francia ed ora da tutto l'Occidente. La Francia, invidiosa della intensità delle relazioni commerciali ed industriali tra Libia e Italia che dura da quaranta anni e che produce...

(26 Aprile 2011)

Pietro Ancona

<<    | ... | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |    >>

261449