il pane e le rose

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  • Invito alla lettura di Scintilla n. 102 - ottobre 2019
    (15 Ottobre 2019)
  • costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

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    Il Manifesto

    (597 notizie - pagina 10 di 30)

    «La lista delle armi in 7 giorni»

    Siria, Con l'intesa raggiunta si allontana l'ipotesi di intervento militare. Obama lascia aperta la porta: se la diplomazia fallisce pronti ad agire GINEVRA Accordo Usa-Russia sull'ultimatum a Damasco per l'eliminazione degli ordigni chimici Assad dovrà permettere l'accesso sul territorio degli ispettori dell'Onu, che saranno sul posto entro metà novembre PARIGI. L'intervento occidentale...

    (15 Settembre 2013)

    Anna Maria Merlo, il manifesto


    in: «Siria, guerra civile e scontro tra potenze»

    La rappresaglia della famiglia Riva sulla pelle di 720 lavoratori

    Una mascalzonata. Che ha colto di sorpresa i 720 lavoratori lombardi impiegati nelle aziende della famiglia Riva. Non ci sono fabbriche perfette, i primi a saperlo sono gli operai che ci lavorano, ma questa volta lo spettro della disoccupazione si è materializzato da un giorno all'altro in alcune unità produttive lombarde che non erano mai state sfiorate direttamente dal dramma delle...

    (15 Settembre 2013)

    Luca Fazio, Il Manifesto


    in: «Lavoratori di troppo»

    Siria, il silenzio furioso di Bibi

    Netanyahu accoglie male il sì di Obama alla proposta russa. Lieberman minaccia un intervento israeliano in solitaria. Delusi anche i Paesi del Golfo. Gerusalemme, 11 settembre 2013, Nena News - Netanyahu tace sul «sì» di Barack Obama al piano russo per il controllo internazionale delle armi chimiche siriane, così come aveva taciuto dopo la decisione presa dal presidente...

    (11 Settembre 2013)

    Michele Giorgio - Il Manifesto


    in: «Siria, guerra civile e scontro tra potenze»

    Roma, a 40 anni dal golpe è l’ora di una via Allende

    «Allende in Cile è presente in maniera invisibile. Lo si nomina poco. Subisce una forma di rimozione nazionale. Non a caso che il documentario su di lui di Patricio Guzman ha fatto fatica a trovare sale. E negli anni della transizione alla democrazia contro di noi, famiglie delle vittime della dittatura, di chi soffrì la tortura, l’esilio, perse il lavoro, hanno usato tutta...

    (8 Settembre 2013)

    Daniela Dalerci, Il Manifesto


    in: «America latina: un genocidio impunito»

    SULLA PELLE DEI PROFUGHI

    Mentre tutto sembra sospeso, iniziano gli anticipi di guerra con «manovre» degli Stati uniti e di Israele che lanciano nel Mediterraneo due missili. Scherzano col fuoco e avvertono. Tutti aspettano. Ma la guerra ci sarà. Perché dopo averlo promesso, Obama non può certo non farlo, l'attacco. Anche se Ban Ki-moon gli ricorda che «solo il Consiglio di sicurezza...

    (4 Settembre 2013)

    Tommaso Di Francesco, il manifesto


    in: «Siria, guerra civile e scontro tra potenze»

    DUE COSE A MARCHIONNE

    Il comunicato con cui la Fiat ha annunciato da una parte che si adeguerà alla sentenza della Corte Costituzionale, consentendo alla Fiom di formare le Rsa con piena funzione dei diritti sindacali e dall'altra che auspica l'approvazione di una legge per la rappresentanza e rappresentatività sindacale può essere considerato una pietra miliare: punto di arrivo, dunque, ma anche di...

    (3 Settembre 2013)

    Piergiovanni Alleva, il manifesto


    in: «Crisi e lotte alla Fiat»

    Un diplomatico scalza Bertone

    VATICANO · Monsignor Pietro Parolin è il nuovo Segretario di Stato. E' la fine di un'era In Vaticano finisce l'era Bertone. Ieri papa Bergoglio ha accolto le dimissioni del cardinale salesiano - presentate nel 2009, ai 75 anni - e ha nominato come segretario di Stato monsignor Pietro Parolin, ora nunzio apostolico in Venezuela. Il nuovo «primo ministro» vaticano assumerà...

    (1 Settembre 2013)

    Luca Kocci, il manifesto


    in: «L'oppio dei popoli»

    Riabilitato il partito di Mubarak

    EGITTO Il testo della nuova costituzione voluta dai militari abolisce la messa al bando del Pnd Verso l'esclusione di Libertà e giustizia, il partito dei Fratelli musulmani, dalle prossime elezioni IL CAIRO. Non basta il rilascio di Mubarak. La riabilitazione del vecchio regime per essere completa deve passare per la riforma costituzionale. E così l'articolo che bandiva gli esponenti...

    (27 Agosto 2013)

    Giuseppe Acconcia, il manifesto


    in: «Paese arabo»

    Fukushima, scene dalla terra guasta

    Un treno adagiato sul cimitero di Onagawa Cho («a trenta metri sul livello del mare»), un palazzo sventrato, solitario e dominante su una landa di detriti (i resti della città di Rikuzen Takata, più precisamente), un imponente peschereccio illogicamente ormeggiato, a Kesennuma, tra una serie di pallidi edifici colpiti dalla furia inaspettata dell'Oceano Pacifico. E poi un'ambulanza...

    (27 Agosto 2013)

    Antonello Tolve, Il Manifesto


    in: «Nucleare? No grazie!»

    La città che ha divorato l'Italia

    Martedì prossimo, a Venezia, verrà proiettato «Le mani sulla città» di Francesco Rosi, nella versione restaurata dalla Cineteca Nazionale. Si celebra così il cinquantennio del conferimento del Leone d'oro al capolavoro neorealista del regista (sempre quel giorno Rai Movie ne offrirà visione in tv). Com'è noto, Rosi denunciava lo sfascio urbanistico...

    (25 Agosto 2013)

    Alberto Ziparo, Il Manifesto


    in: «Il saccheggio del territorio»

    I dannati nei ghetti della Capitanata

    PUGLIA Nell'impero dell'oro rosso, il pomodoro, dove il caporalato è la legge. Il «gran ghetto» dei braccianti africani sorge a 13 chilometri da Foggia. Oggi è un paese con 1200 abitanti RIGNANO GARGANICO (FG). Non ci sono spuntoni, ringhiere, garitte o guardiani. A venticinque chilometri da Rignano Garganico, a tredici da Foggia, a due dal cadavere industriale dell'ex zuccherificio...

    (23 Agosto 2013)

    Roberto Ciccarelli, il manifesto


    in: «L'unico straniero è il capitalismo»

    La sporca guerra di Obama

    Con la sentenza contro il capro espiatorio Bradley-Chelsea Manning, l'esercito e l'apparato di sicurezza americani hanno punito il proprio smacco più clamoroso dai tempi di Abu Ghraib, l'umiliazione forse più cocente della loro storia. O almeno così pareva prima che questo fosse uguagliato (e superato) da Snowden e dalle sue rivelazioni sulla Nsa. Leak che hanno scoperchiato non...

    (23 Agosto 2013)

    Luca Celada, il manifesto


    in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

    TAV: i giornali di oggi e le pattumiere di domani

    Quando l’estate impazza, occorre – si sa – riempire le pagine dei quotidiani con le classiche notiziole estive. Ma ora c’è facebook che aiuta i più pigri. Non è la prima volta che vedo giornalisti anche di testate importanti – invece che andare alle fonti – rovistare fra le conversazioni facebook per costruire pseudoarticoli. È capitato...

    (22 Agosto 2013)

    Massimo Zucchetti - ilmanifesto.it


    in: «La Val di Susa contro l'alta voracità»

    Una condanna che ci fa tornare al Medioevo

    Nessuno ha salvato il soldato Manning, cui il tribunale militare ha inflitto 35 anni di prigione e il congedo con disonore per aver fornito a Wikileaks 700.000 file secretati inerenti alle attività diplomatiche e militari degli Stati Uniti «all around the world». In realtà, si tratta di verità indicibili sulle guerre in Iraq e in Afghanistan. E il documento forse più...

    (22 Agosto 2013)

    Vincenzo Vita, Il Manifesto


    in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

    Quanto vale un'ora di scuola?

    Sarà questione di settimane, di mesi. Ormai comunque è chiaro: l'aumento, per via legislativa, dell'orario di servizio dei docenti non fu uno svarione del governo Monti, ma è un'idea strategica del governo della larghe intese che dovrebbe trovare conferma nella prossima partita di rinnovo contrattuale. Cosa si vuol fare? Aumentare il servizio settimanale dei docenti delle scuole...

    (22 Agosto 2013)

    Giuseppe Caliceti, Il Manifesto


    in: «La controriforma dell'istruzione pubblica»

    Dublino 1913, il centenario di un'epocale lotta di classe

    Corre quest'anno, e precisamente il 26 di agosto, il centenario del più grande sciopero, o meglio, della più grande serrata della storia d'Irlanda, il Dublin Lockout, che paralizzò le strade della capitale irlandese dall'estate del 1913 fino al febbraio del 1914. Mesi di indicibile sofferenza e di morte per la working class Una vecchia ballata dublinese recita più o meno...

    (21 Agosto 2013)

    Enrico Terrinoni, Il Manifesto


    in: «La nostra storia»

    La voglia del «referendum proibito»

    Cresce la mobilitazione dei movimenti a favore della democrazia diretta. Dopo lo shock di Hitler, la repubblica dei partiti impedisce la partecipazione attiva dei cittadini. Veto della Cdu, favorevoli alla modifica della Costituzione solo Linke, Spd e Verdi La voglia del «referendum proibito» 20.08.2013 Quella tedesca è, per antonomasia, una «democrazia dei partiti»....

    (21 Agosto 2013)

    Jacopo Rosatelli - il manifesto

    Sanguinosi giochi di potere al Cairo

    Per non perdere la faccia di premio Nobel per la pace, il presidente Barack Obama ha deplorato la violenza contro i civili in Egitto, esprimendo condoglianze alle famiglie delle vittime. Uccise per la maggior parte con le armi fornite dagli Usa alle forze armate egiziane. Quelle che hanno sostenuto per oltre trent'anni il regime di Mubarak, garante degli interessi Usa, e assicurato la «pacifica...

    (20 Agosto 2013)

    Manlio Dinucci - Il Manifesto


    in: «Paese arabo»

    Carceri, i gulag della democrazia coatta

    USA Il ministro della giustizia Eric Holder squarcia il velo sul dramma dei «sepolti vivi». 2,3 milioni di persone dietro le sbarre Gli Stati uniti detengono il 25% dei prigionieri del mondo. Un milione sono afroamericani, ben oltre il 40% del totale malgrado costituiscano a malapena il 10% della popolazione LOS ANGELES. Dopo la questione del razzismo ancora endemico sollevata dal...

    (18 Agosto 2013)

    Luca Celada, il manifesto


    in: «Storie di ordinaria repressione»

    Egitto. La potente arma del martirio

    I tunisini speravano nell'effetto Egitto sulla Tunisia per liberarsi del governo guidato dal partito islamista Ennahdha. Le forze democratiche non hanno mai considerato l'intervento militare un golpe, bensì la continuazione della rivoluzione. Fino a quando il quadro si è fatto più drammatico, con centinaia di morti provocati dall'esercito e dalla polizia intervenuta contro gli...

    (17 Agosto 2013)

    Giuliana Sgrena, il manifesto


    in: «Paese arabo»

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