il pane e le rose

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Enrico Campofreda

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Afghanistan, nuovi attentati per la supremazia jihadista

I taliban nelle province di Helmand e Farah, l’Isis afghano a Kabul. Dopo neppure un mese riprende la sfida a distanza fra i due gruppi che si contendono la supremazia jihadista nel Paese. E dunque un commando talib ha attaccato stamane una base militare a Humvee e successivamente ha fatto esplodere un’autobomba presso il fortino dell’Intelligence locale a Lashkar Gah, una delle...

(24 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghanistan 2017: i conti con la morte

L’ultimo rapporto Unama (la struttura delle Nazioni Unite che si occupa di Afghanistan) per l’anno che si è chiuso mostra una nota leggermente confortante: ci sono meno vittime civili rispetto al 2016 e a quella tendenza in costante crescita dal 2009. Otto anni nei quali si sono contati 28.291 morti e 52.366 feriti. Solo il 2012 era parso come un momento di flessione degli attacchi...

(21 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Le vite sospese nella Turchia incatenata

La sospensione della vita per gli avversari di Erdogan passa anche attraverso la trafila di processi kafkiani messi in atto dal nuovo Atatürk anatolico che i politologi definiscono sultano. Non solo per la fede islamica irregimentata a sistema politico, ma per la personalizzazione con cui incarna una nazione e il suo popolo cui chiede anima e corpo. Questa sospensione può toccare tutti....

(19 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Egitto: Sisi imprigiona anche Aboul Fotouh

E’ costata cara l’intervista fuori dai denti che Aboul Fotouh, politico dell’opposizione egiziana (la poca tuttora resistente ed esistente) ha concesso giorni addietro all’emittente qatarina Al Jezeera. La sua accusa sulle prossime presidenziali, considerate falsate e oppressive come e peggio dell’epoca Mubarak, è stata giudicata dalla magistratura un attacco alla...

(16 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Afghanistan, l’inesauribile guerra

La quiete di questi giorni, dopo il mese del terrore (233 vittime solo di attentati, dal 28 dicembre al 29 gennaio scorsi), non illude nessuno. La guerra afghana può riprendere come nei peggiori anni dell’occupazione Nato (2009-2012), quando le truppe anti talebane toccavano il massimo: 110.000 marines, 30.000 contractors, 300.000 soldati dell’Afghan Security Army. Lo pensano parecchi...

(14 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Eni, il Mediterraneo e la battaglia del gas

Fra i temi trattati en passant nella visita lampo compiuta recentemente a Roma, più per incontrare papa Francesco che Mattarella e Gentiloni, il presidente turco Erdogan aveva speso qualche manciata di secondi per annunciare al nostro Capo di Stato che le esplorazioni Eni a favore di Cipro nell’ambito della Zona Economica Esclusiva concessa al governo di Nicosia, non erano gradite a Lefkosa...

(13 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda

L’Egitto verso presidenziali blindate

La campagna elettorale del presidente egiziano Al-Sisi, una corsa volutamente solitaria, si colora di rosso sangue. Quello di nemici jihadisti fatti fuori dall’esercito nella settimana dell’operazione antiterroristica lanciata il 9 febbraio al Cairo. Sedici miliziani, o presunti tali, sono stati eliminati nella penisola del Sinai, dove risultano arrestate anche un centinaio di persone....

(12 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Erdogan incontra Francesco

Benvenuto o meno, Erdogan è sbarcato a Roma come il più potente dei Presidenti, visti i tremilacinquecento poliziotti che blindano la città, dall’area attorno piazza San Pietro al Quirinale, passando per palazzo Chigi, dove incontra i rappresentanti della Città del Vaticano e dello Stato Italiano: papa Francesco, il presidente Mattarella, il premier Gentiloni. Dei...

(5 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Afghanistan talebano e non

Sebbene il potere della propaganda caratterizzi sempre di più la geopolitica, la realtà continua a essere la cartina al tornasole con cui verificare non solo false notizie false, ma tendenze distorsive che possono nascondere solo parzialmente ciò che fatti o la loro lettura oggettivamente evidenziano. Ieri anche una testata mainstream come la Bbc ha evidenziato ciò che...

(1 Febbraio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghani: rimpatri forzati fra le bombe

Tornano. Sono costretti a tornare nel Paese da cui erano fuggiti per cercare un’esistenza futura. Sono migliaia di afghani che, come altri migranti e rifugiati, si vedono respinti dall’aria che tira in Europa, un’aria xenofoba fomentata o subìta dai tanti governi Ue. Che in troppe circostanze, e nelle più diverse latitudini, non hanno attuato un’adeguata politica...

(30 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Kabul, la corsa al primato del terrore

Prosegue la gara dell’attentato in una Kabul sfibrata più che blindata. Non c’è check-point, controllo, cinta muraria o ‘cittadella proibita’ che non possa risultare violata da attentati a ripetizione. Stamane la capitale afghana ne registra il terzo in dieci giorni, quand’è ancora mobilitata a tamponare la pesantissima strage di sabato presso l’ospedale...

(29 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Cimitero-Kabul: la strage continua

Novantacinque corpi straziati, centocinquantotto feriti, fra i tanti lacerati altri perderanno la vita. Kabul centralissima, quella teoricamente super blindata e di fatto aperta alle incursioni. Perché se a portare l’attacco, come in questo caso (e a differenza degli uffici di ‘Save the childern’ di Jalalabad), sono i talebani molti varchi risultano aperti dalle infiltrazioni...

(27 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghanistan, piccoli galeotti

Nel Paese della vita assediata e dell’infanzia negata i minori ‘rei’ di avere i genitori reclusi, in genere la mamma, subiscono la beffa di finire anche loro in galera. In realtà non c’è una sola nazione a mostrare questa violenza di ritorno, comunque l’Afghanistan, se non proprio tutte, riesce a sopravanzarne tantissime. Le meste storie s’inseguono...

(26 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghanistan: attentati quotidiani, insicurezza diffusa

Nell’attacco avviato stamane a Jalalabad presso la sede di una delle multinazionali delle Ong “Save the Children” i talebani locali fanno sapere di non entrarci nulla. L’hanno comunicato a Tolo tv, che si occupava dell’ennesimo attentato in terra afghana. Certo, la località e l’area circostante (le aree tribali note come Fata) rappresentano una roccaforte...

(24 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afrin, parte il piano anti kurdo di Erdogan

Se sarà una punizione o una più sanguinosa pulizia militare si vedrà prossimamente. Di fatto l’attacco a quelli che il presidente turco Erdogan definisce terroristi, e che in questi anni sono stati solidi combattenti contro le milizie del Daesh, le formazioni kurde dell’Ypg e dell’Ypj, è iniziato ieri. I caccia turchi sono partiti proprio dalle basi aeree...

(21 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «La lotta del Popolo Kurdo»

Usa: dimezzati i fondi ai palestinesi, si materializza la vendetta statunitense

Gli effetti della minaccia di Nikki Haley, l’ambasciatrice americana all’Onu che sogna di salire alla Casa Bianca e per questo picchia duro più del boss che l’ha voluta in quel ruolo, si fanno sentire. Lei col piglio dell’immigrato che rinnega le origini (la sua famiglia è indiana, non pellerossa ma del Panjab) e diventa negatrice d’ogni diritto, aveva tuonato...

(17 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Shahrudi malato rientra in Iran

Mentre prosegue la diatriba sui numeri degli arrestati a seguito delle proteste sviluppatesi in Iran a fine anno - i media interni hanno dato risalto alla liberazione di 440 persone, seppure fonti dell’opposizione all’estero sostengano che la maggior parte dei 3.700 fermati risulti tuttora in carcere - è da alcuni giorni rientrato in patria Hashemi Shahrudi. Il chierico, capo della...

(16 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda

La Tunisia dei ‘benalisti’

In lingua coloniale, il francese che nel Maghreb è parlato come l’arabo, son definiti “Ercidisti”. Da RCD, Rassemblement Costitutionel Démocratique, il vecchio partito di Abidine Ben Ali. Il patrigno della Tunisia che, con l’aiuto dell’altra sponda del Mediterraneo, sotterrò politicamente Bourguiba, elevando se stesso al potere. L’altra sponda...

(15 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Tunisia 2018: rabbia sedimentata

In strada, urlando, magari non in tanti come ai tempi di Ben Ali, ma l’ondata di proteste monta. Per ora trecento arresti e un morto e può accadere il peggio. Nella periferia meridionale di Tunisi oppure nella turistica Djerba, ai margini dell’anniversario - il settimo - dall’esplosione di quella rivolta che fece da apripista per le primavere arabe, presto sfiorite, calpestate,...

(11 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Il Mondo Arabo in fiamme»

Rohani: comprensione generazionale

“Non si può forzare lo stile di vita delle attuali e future generazioni” ha affermato un compassato e comprensivo Hassan Rohani, tornando a parlare delle proteste che hanno scosso per alcuni giorni l’Iran e che sembrano placate o sedate da repressione e arresti (venti morti e un migliaio di reclusioni). Il presidente ha lanciato una riflessione reale: la via che la sua generazione...

(9 Gennaio 2018)

Enrico Campofreda

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