il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Autori    (Visualizza la Mappa del sito )

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

APPUNTAMENTI

SITI WEB

Enrico Campofreda

(1212 notizie - pagina 7 di 61)

Istanbul, scomparso un giornalista saudita

Pensava di cambiar vita il noto opinionista saudita Jamal Khashoggi, così è entrato nella sede del consolato del proprio Paese a Istanbul mentre l’attuale fidanzata l’aspettava per via. Il giornalista depositava la documentazione per ottenere il divorzio da una precedente partner. Però l’uscita da quell’edificio non è mai avvenuta e la compagna,...

(4 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Usa-Pakistan, l’alleanza disamorata

All’amore mai sbocciato fra l’amministrazione Trump e il cangiante vertice pakistano - passato dal capo del governo incarcerato Nawaz Sharif della Lega Musulmana, al rampante neo premier Khan del Pakistan Tehreek-e Insaf - sono seguite le vendette economiche americane. La Casa Bianca ha decurtato e continua a farlo (gli ultimi tagli ammontano a 300 milioni di dollari) svariati fondi all’importante...

(2 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Afghanistan, urne e buchi elettorali

A meno d’un mese dalla scadenza, fissata per il 20 ottobre, parte la campagna elettorale per i 249 seggi da assegnare alla Wolesi Jirga, la Camera bassa del Parlamento afghano. Secondo la Commissione elettorale i 2500 candidati, fra cui 400 donne, possono iniziare la propaganda. Lo fanno direttamente o con l’ausilio di sostenitori issando cartelloni e affiggendo proprie immagini dov’è...

(29 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Ira saudita sull’Iran

E’ stato il principe saudita al-Jubeir, l’uomo imposto da Washington al cerchio magico di Mbs nel delicatissimo ruolo di ministro degli Esteri, a esternare pesantemente al Palazzo di vetro una litanìa risultata musica alle orecchie di Trump e della sua ambasciatrice all’Onu Haley. Tanto per ribadire la già nota fedeltà Jubeir ha parlato fra due angeli custodi...

(27 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Iran, ipotesi sull’attentato di Ahvaz

Mentre una parte della gente di Ahvaz s’è stretta attorno alle bare dei martiri dell’agguato mortale di sabato, la comunità araba sunnita della regione si ritrova l’accusa d’essere il motivo dell’attentato, vista la linea separatista seguita da alcune componenti politiche locali come il Fronte popolare degli arabi di Ahvaz. Ma questo gruppo e altri sospettati...

(24 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Iran, tiro al bersaglio sui pasdaran

L’attacco portato allo Shahrestan di Ahvaz nel corso di una parata militare dei Guardiani della Rivoluzione, è un’azione simbolo rivolta a una struttura strategica dello Stato iraniano. La più potente, assieme a quella degli enti benefici (bonyad) gestiti quasi esclusivamente dal clero e dai militari. Avviene in una zona occidentale del Paese, sul confine iracheno, area che...

(22 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Lo stallo Regeni e i balletti di Stato

Ha parlato direttamente col presidente Al Sisi, Roberto Fico, presidente a sua volta, del Parlamento italiano, dopo aver incontrato in precedenza l’omologo egiziano. Differentemente dal collega Di Maio, ha parlato esclusivamente del caso Regeni affermando che “le indagini sono a un punto di stallo”, cosa che Sisi sa benissimo semplicemente perché è il regista della...

(17 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Afghanistan, sussurri e grida

I sussurri, le grida si susseguono sullo scenario politico afghano con ruoli invertiti o comunque mescolati. Alle lusinghe che il presidente Ghani continua a lanciare ai talebani, o per meglio dire a quella parte dei turbanti che l’ascolta, fa eco la voce grossa del già signore della guerra Hekmatyar. Prescelto da tempo, e proprio da Ghani, come cerimoniere della pacificazione coi fondamentalisti...

(14 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Libia, uno, due e tre

Tripolitania, Cirenaica, fino al desertico Fezzan. Non c’è bisogno di ripercorrere le tappe della storia mediterranea e le più recenti vicende del colonialismo italiano da Giolitti a Mussolini, fino al colonialismo di ritorno praticato su versante energetico dall’Ente Italiano Idrocarburi nella versione più sofisticata di Mattei, mica dei boiardi Scaroni e De Scalzi,...

(5 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Libia, presente come passato

Assumono il volto peggiore, ma assai diffuso in tanto Medio Oriente, i nodi della lunga contraddizione libica. Bombe, agguati, mitragliamenti con morti e feriti (finora limitati a quaranta e un centinaio) ma si teme una ricaduta in quella guerra più per bande che civile, già scaturita dall’abbattimento di Gheddafi. E come nelle trascorse manovre i protagonisti sono vari, stretti...

(3 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Di Maio da Al Sisi “Uno di loro”

E’ più vicina alla pantomima d’un marcato doroteismo che a qualsivoglia istinto geopolitico la visita compiuta ieri dal vicepremier Luigi Di Maio al presidente egiziano Abdel Al Sisi. Senza un motivo esplicito, se non quello che taluni commentatori hanno individuato in una smania di concorrenza mediatica con l’altro vice premier nostrano o peggio con lo smarcarsi, parlando...

(30 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Arabia Saudita, l’altra faccia di Bin Salman

L’intensissima propaganda attorno alla modernizzazione del suo progetto ‘Vision 2030’, le ripetute visite internazionali, la disponibilità, i sorrisi, l’aspetto gentile accanto alle aperture su permesso di guida, pratica sportiva, accesso al cinema per le donne sono abili meccanismi diplomatico-distrattivi del principe saudita Bin Salman. Già da tempo il delfino...

(23 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Kabul, Eid al Adha fra le bombe

Simbolo per simbolo, mentre il presidente Ghani parla nel giorno della festa del sacrificio (Eid al Adha) che avvìa in tutto il mondo islamico il pellegrinaggio verso i luoghi sacri, i jihadisti afghani sparano granate. Sui palazzi della Kabul blindata, che intoccabile più non è da tempo immemore, seppure sia tuttora il cuore d’una condizione in itinere che vede convivere...

(21 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghanistan, conservare una guerra infinita

La vicenda narrata da alcuni ricercatori afghani sul caso dell’unico gruppo del Daesh afghano collocato nell’area centro-settentrionale del Paese, e formato come in altri casi da talebani dissidenti, è sintomatica di quello scontro indiretto e ormai anche diretto, fra miliziani che fino al 2015 erano un tutt’uno. Una sorte di competizione per il titolo di “resistente”...

(17 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Turchia, dollari e Allah

Come suo solito tuona il presidente-sultano. Ce l’ha, stavolta non a torto con Trump, il provocatore. Ce l’ha coi mercati della speculazione, che in verità per affarismo anche gli affiliati al suo clan conoscono e frequentano. Ma nel caso della Turchia, e dell’Iran, in questa fase la speculazione finanziaria che cavalca la debolezza delle rispettive monete è tenuta...

(11 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Afghanistan, show talebano a Ghazni

Caduta sì, caduta no. C’è scontro anche informativo sulla sorte della città di Ghazni, a 120 km sud-ovest da Kabul, che i comunicati dei taliban sostengono d’aver conquistato e quelli governativi affermano d’essere tuttora controllata, seppure sotto il fitto attacco da stamane. Affermano poi che i miliziani sono, da ieri sera, a circa 250 metri dall’edificio...

(10 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Gaza, madri e figli d’un popolo che resiste allo sterminio

Si chiamava Bayan, diciotto mesi, la piccina uccisa ieri a Gaza dalle bombe d’Israele, che punisce Hamas della resistenza in atto e gli abitanti della Striscia dell’essere tuttora in vita. Non aveva ancora un nome, semplicemente perché non era nato, il bimbo che la madre, la ventitreenne Enas, portava in grembo. Sono morti anche loro, terroristi, resistenti cui il governo Netanyahu...

(9 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Tensioni iraniane, non solo moneta

Rimostranze, per l’ulteriore svalutazione del rial, la caduta del potere d’acquisto dei salari, la carenza di scorte d’acqua. Ripetute periodicamente. E slogan contro i leader religiosi e le loro politiche antipopolari. In Iran prosegue una fibrillazione con avvenimenti condivisi sui social, seppure taluni collegamenti diventano sempre più difficoltosi. Nel fine settimana...

(6 Agosto 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

La Turchia si libera dell’emergenza, non dell’ingerenza

Il presidenzialismo assolutista studiato, cercato, ottenuto da Recep Erdogan con l’ostinazione e il trasformismo con cui ha scioccato il mondo, mette ai suoi piedi tutti i settori del Paese. In questi giorni in cui si prepara un decreto di uscita dall’emergenza post golpe (rinnovata per sette volte nel corso di due anni), ne giungono altri riguardanti gangli economico-finanziari, istituzioni...

(17 Luglio 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Gaza, gli occhi oltre la morte di Amir e Luay

Crepare sul tetto d’una costruzione abbandonata, perché sottoposta come tutte le case di Gaza, al fuoco di artiglieria, caccia e droni, è stato per Amir e Luay, trentuno anni in due, un passo scandaloso oltre che letale. Perché stare su un tetto sotto le bombe che arrivano da ogni parte? Perché e come non starci, in quell’area stipata di persone e di pericolo...

(16 Luglio 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

<<    | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | ...    >>

132452