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Enrico Campofreda

(1162 notizie - pagina 4 di 59)

Afghanistan, il voto sotto le bombe

Le terze elezioni politiche afghane ritardate, anno dopo anno, dal 2015 arrivano a scadenza pur fra attentati, sangue e vittime. Ieri a Kabul sono morte una quindicina di persone in un attacco al seggio nella zona di Sar-e Kotal, che aggiunte ai cittadini colpiti a Kunar, Kunduz, Tabag portano a una cinquantina il bilancio di sangue nella sola giornata di sabato. La Commissione elettorale ha prolungato...

(21 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Afghanistan, a due giorni dal voto i talebani eliminano il loro torturatore

Perdere il responsabile della sicurezza del sud dell’Afghanistan è un segno di grande debolezza per il governo che va alle elezioni fra due giorni. I talebani, ortodossi o dissidenti, hanno compiuto quest’azione per esaltare una crisi palese già evidente da anni. L’ammette anche il segretario alla Difesa statunitense Mattis che intervenendo sull’omicidio eccellente...

(19 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Caso Khashoggi, la mala-geopolitica

Sulla vita, quasi sicuramente perduta, e sulla pelle dell’opinionista Jamal Khashoggi la geopolitica sta giocando una partita complessa nello spigoloso triangolo di alleanze volute e di comodo fra Stati Uniti, Arabia Saudita e Turchia. Il presunto delitto, diventato caso internazionale, compiuto in terra turca per mano d’un manipolo di agenti vicini al principe bin Salman, sorvegliati...

(17 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Afghanistan oltre le elezioni

Ha viaggiato per una dozzina di giorni attraverso Afghanistan, Pakistan, Emirati Arabi, Arabia Saudita e Qatar Zalmay Khalizad, l’uomo che il presidente americano Trump ha nominato da una quarantina di giorni suo inviato speciale per l’Afghanistan. Ora, a Doha, ha avuto il primo incontro coi Talebani, che dall’estate scorsa hanno incontrato una delegazione statunitense. Le due sponde...

(15 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Mohammad, Ahmed, Afifi martiri in corsa per la vita

Corrono verso la morte. Cos’altro possono fare il ventunenne Mohammad, due Ahmed, uno 27 l’altro 17 anni, Afifi 18 e altri giovani, ammazzati ieri in sette, bersaglio fisso e mobile dell’esercito israeliano sul confine di Gaza? Cosa possono fare quei giovani uomini e donne sui quali si scaricano pallottole dal 30 marzo scorso e hanno visto distesi duecentoquattro cadaveri di fratelli...

(13 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Palestina occupata»

Caso Khashoggi, la forza delle spie

Il mistero criminale di cui è vittima l’opinionista saudita del Washington Post, Jamal Khashoggi appare come un’aperta sfida di Intelligence, oltreché ormai come elemento di tensione regionale. Ieri proprio la testata statunitense che ospitava le valutazioni critiche di Khashoggi sui regnanti del suo Paese ha rivelato di aver ricevuto testimonianze sonore e visive dell’agguato...

(12 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Lager Egitto

Ancora sequestri, torture, violenza anche sessuale, rivolta a oppositori o stranieri considerati ficcanaso. L’Egitto non smentisce la fama che si è consolidata sotto il regime di al Sisi, il presidente mandante di omicidi per fare del grande Paese arabo una piazza del terrore che piace agli autocrati mediorientali e mondiali. Human Right Watch denuncia l’ultimo caso: un autista...

(11 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Aiuto turco alla sparizione di Khashoggi?

La foto segna in sovraimpressione le ore 13, 14 minuti, 36 secondi e il giorno: 2 ottobre ultimo scorso. L’uomo con la giacca scura che sta infilando un ingresso del consolato saudita a Istanbul è il giornalista Jamal Khashoggi. L’altro uomo in giacca chiara è probabilmente un addetto alla sicurezza e osserva la scena. A questo fermo-immagine esaminato dagli inquirenti turchi...

(10 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «I cento volti della Turchia»

Saud, la modernità del terrore

Sospetti e ipotesi tante, prove però nessuna. Così il giallo attorno alla fine di Jamal Khashoggi resta sospeso fra illazioni e accuse, smentite e rassicurazioni. Tutte di parte, e tutte sostenute da una volontà politica. In seguito della sparizione del commentatore del Washington Post, preventivamente uscito dal suo Paese per non incorrere in qualche azione repressiva dovuta...

(8 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Caso Khashoggi, delitto probabilmente senza castigo

S’infittisce e s’ingarbuglia il mistero sulla sparizione di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita critico verso la politica della petromonarchia, scomparso a Istanbul all’interno del consolato del suo Paese. E diventano tesi anche i rapporti fra i due Stati. Il crimine sarebbe stato compiuto all’interno di quell’edificio, addirittura con un trasporto in altro luogo...

(7 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Istanbul, scomparso un giornalista saudita

Pensava di cambiar vita il noto opinionista saudita Jamal Khashoggi, così è entrato nella sede del consolato del proprio Paese a Istanbul mentre l’attuale fidanzata l’aspettava per via. Il giornalista depositava la documentazione per ottenere il divorzio da una precedente partner. Però l’uscita da quell’edificio non è mai avvenuta e la compagna,...

(4 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda

Usa-Pakistan, l’alleanza disamorata

All’amore mai sbocciato fra l’amministrazione Trump e il cangiante vertice pakistano - passato dal capo del governo incarcerato Nawaz Sharif della Lega Musulmana, al rampante neo premier Khan del Pakistan Tehreek-e Insaf - sono seguite le vendette economiche americane. La Casa Bianca ha decurtato e continua a farlo (gli ultimi tagli ammontano a 300 milioni di dollari) svariati fondi all’importante...

(2 Ottobre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Il nuovo ordine mondiale è guerra»

Afghanistan, urne e buchi elettorali

A meno d’un mese dalla scadenza, fissata per il 20 ottobre, parte la campagna elettorale per i 249 seggi da assegnare alla Wolesi Jirga, la Camera bassa del Parlamento afghano. Secondo la Commissione elettorale i 2500 candidati, fra cui 400 donne, possono iniziare la propaganda. Lo fanno direttamente o con l’ausilio di sostenitori issando cartelloni e affiggendo proprie immagini dov’è...

(29 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Ira saudita sull’Iran

E’ stato il principe saudita al-Jubeir, l’uomo imposto da Washington al cerchio magico di Mbs nel delicatissimo ruolo di ministro degli Esteri, a esternare pesantemente al Palazzo di vetro una litanìa risultata musica alle orecchie di Trump e della sua ambasciatrice all’Onu Haley. Tanto per ribadire la già nota fedeltà Jubeir ha parlato fra due angeli custodi...

(27 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Iran, ipotesi sull’attentato di Ahvaz

Mentre una parte della gente di Ahvaz s’è stretta attorno alle bare dei martiri dell’agguato mortale di sabato, la comunità araba sunnita della regione si ritrova l’accusa d’essere il motivo dell’attentato, vista la linea separatista seguita da alcune componenti politiche locali come il Fronte popolare degli arabi di Ahvaz. Ma questo gruppo e altri sospettati...

(24 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Iran, tiro al bersaglio sui pasdaran

L’attacco portato allo Shahrestan di Ahvaz nel corso di una parata militare dei Guardiani della Rivoluzione, è un’azione simbolo rivolta a una struttura strategica dello Stato iraniano. La più potente, assieme a quella degli enti benefici (bonyad) gestiti quasi esclusivamente dal clero e dai militari. Avviene in una zona occidentale del Paese, sul confine iracheno, area che...

(22 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Iran. Il prossimo obiettivo della guerra imperialista?"»

Lo stallo Regeni e i balletti di Stato

Ha parlato direttamente col presidente Al Sisi, Roberto Fico, presidente a sua volta, del Parlamento italiano, dopo aver incontrato in precedenza l’omologo egiziano. Differentemente dal collega Di Maio, ha parlato esclusivamente del caso Regeni affermando che “le indagini sono a un punto di stallo”, cosa che Sisi sa benissimo semplicemente perché è il regista della...

(17 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Paese arabo»

Afghanistan, sussurri e grida

I sussurri, le grida si susseguono sullo scenario politico afghano con ruoli invertiti o comunque mescolati. Alle lusinghe che il presidente Ghani continua a lanciare ai talebani, o per meglio dire a quella parte dei turbanti che l’ascolta, fa eco la voce grossa del già signore della guerra Hekmatyar. Prescelto da tempo, e proprio da Ghani, come cerimoniere della pacificazione coi fondamentalisti...

(14 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «Afghanistan occupato»

Libia, uno, due e tre

Tripolitania, Cirenaica, fino al desertico Fezzan. Non c’è bisogno di ripercorrere le tappe della storia mediterranea e le più recenti vicende del colonialismo italiano da Giolitti a Mussolini, fino al colonialismo di ritorno praticato su versante energetico dall’Ente Italiano Idrocarburi nella versione più sofisticata di Mattei, mica dei boiardi Scaroni e De Scalzi,...

(5 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

Libia, presente come passato

Assumono il volto peggiore, ma assai diffuso in tanto Medio Oriente, i nodi della lunga contraddizione libica. Bombe, agguati, mitragliamenti con morti e feriti (finora limitati a quaranta e un centinaio) ma si teme una ricaduta in quella guerra più per bande che civile, già scaturita dall’abbattimento di Gheddafi. E come nelle trascorse manovre i protagonisti sono vari, stretti...

(3 Settembre 2018)

Enrico Campofreda


in: «La guerra "umanitaria" alla Libia e le sue conseguenze»

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